Macro Botellon parte 2°: 29 settembre in piazza Leonardo Da Vinci

Botellon è un termine relativamente nuovo per noi. Indica una tradizione nata tra i giovani spagnoli, precisamente andalusi. Giovani ragazzi - consuetudine vuole squattrinati - che si ritrovano in una piazza e iniziano a bere alcolici preparati da casa: coca e rum per la maggiore, ma anche il famoso calimocho, ovvero coca e vino.

Una tradizione nata come rottura verso una certo tipo di locali trendy e dei prezzi alle stelle. Si rivendica la libertà al divertimento senza vincoli e soprattutto per bere e sbronzarsi senza nessuna preoccupazione di sorta. Da buoni amanti delle culture urbane non potevamo esimerci dal narrare il fenomeno del Botellon che a Milano ha attecchito da qualche annetto. Così sulla pagina ufficiale dell'evento:

Ogni partecipante ha il "compito" di attrezzarsi con bottiglie di vino o bevande, bicchieri, qualcosa da sgranocchiare, chitarra, djembèe, percussioni, strumenti e musica insomma, e soprattutto tanta voglia di fare fiesta semplicemente stando insieme, con un po' di creatività. I rifiuti vengono raccolti alla fine della festa per semplificare il lavoro agli addetti alle pulizie del proprio Comune.

Dopo innumerevoli Botellon organizzati in Bicocca gli organizzatori tornano in piazza Leonardo da Vinci, di fronte al Politecnico, per il primo raduno nazionale. Il 29 settembre si terrà contestualmente in 24 città d'Italia e il numero è destinato ad aumentare con nuove adesioni. La raccomandazione da parte dei promotori è sempre la solita: No vetro, no ubriachezza, no oggetti di valore e collaborazione (eventuale) con le forze dell’ordine.

Foto | Flickr

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