Agguato a Porta Romana: 47 grammi di cocaina in casa delle vittime, i killer hanno sparato prima alla donna

Le indagini sulla morte di Massimiliano Spelta e Carolina Payano Ortiz, la moglie dominicana dell'imprenditore incensurato, hanno portato un risultato immediato che potrebbe fornire il quadro all'interno del quale si è consumato il delitto. All'interno dell'abitazione dei due sono stati trovati 47 grammi di cocaina, un quantitativo considerevole per due consumatori che risultavano al momento della morte entrambi senza un impiego. La società che produceva integratori alimentari, la Dietetics Farma, e che apparteneva alle vittime e ad alcuni parenti dell'uomo era stata liquidata nel 2011.

Intanto dai primi accertamenti le modalità del delitto risultano diverse da quelle inizialmente ipotizzati. I due killer arrivati in Via Muratori a bordo di uno scooter senza targa hanno sparato prima alla donna per poi rivolgere l'arma verso Spelta che si stava allontanando in direzione di Porta Romana. L'uomo è riuscito a percorrere soltanto pochi metri prima di essere raggiunto dai proiettili, sul suo corpo sono state rilevate almeno 5 ferite.

Sul profilo Facebook di Carolina Payano Ortiz è stato trovato uno status, datato 27 agosto, nel quale la donna si sfoga:

Sono stanca di essere buona e di sopportare, mi sono rotta, non ce la faccio più, che se ne vadano al diavolo. E' vero, voglio andarmene al mio paese e dimenticarmi di questa gente del diavolo.

A cosa si riferisse non è chiaro, gli inquirenti hanno interrogato a lungo la sorella, alla quale è stata affidata la bambina di 2 anni che era presente al momento dell'omicidio e che ha riportato leggere ferite.
Il mistero attorno al delitto potrebbe essere alimentato da un altro episodio, che gli inquirenti non possono ancora collegare al delitto: i colpi sparati oggi in via Giuseppe Giacosa dagli occupanti di una Audi A2.

Massimiliano Spelta e Carolina Payano Ortiz uccisi in via Muratori

Aggiornamento 0.50 - Secondo quanto riferiscono le agenzie anche la moglie di Massimiliano Spelta, l'uomo ucciso in un efferato agguato ieri sera a Milano in Via Muratori (pochi passi da Porta Romana), è spirata dopo il ricovero in Ospedale presso il quale era arrivata già in coma. La donna, una 21enne di origini dominicane, era stata inseguita e colpita alle spalle dai killer che aveva già freddato il marito con 3 proiettili alla testa. Dopo essere stata ferita è caduta sul marciapiede portandosi dietro la bambina di 2 anni che aveva in braccio e cercava di sottrarre alla furia degli assassini. Per la piccola, anch'essa trasportata in Ospedale soltanto delle contusioni causate dall'impatto con il terreno. Le indagini della Polizia sono appena all'inizio, ma il tipo di delitto lascia intendere che si sia trattato di un regolamento di conti.

Massimiliano Spelta, l'uomo ucciso da 2 killer in Via Muratori a Milano in un agguatoUna vera e propria esecuzione intorno alle 20 in Via Muratori, a pochi metri da Porta Romana. Due uomini si sono avvicinati in scooter e hanno esploso in totale 7 colpi di pistola freddando Massimiliano Spelta, 43 anni, incensurato (la sua foto è tratta da Facebook, questo pare essere il suo profilo). I killer avevano come obiettivo anche la moglie dell'uomo che lavora per un'azienda farmaceutica, una donna di origine dominicana, 21enne. La donna è stata inizialmente ferita e secondo i testimoni è riuscita a fuggire agli assassini, uno di questi sarebbe sceso dal motorino inseguendola e colpendola alla nuca.

A rimanere leggermente ferita anche una bambina di due anni che al momento dell'agguato era fra le braccia della compagna di Spelta ed è caduta nei concitati momenti dell'agguato, evidentemente i due uomini armati avevano come obiettivo la coppia. La vittima è deceduta sul posto mentre la sua compagna è ricoverata in Ospedale e versa in gravi condizioni, al momento si trova in coma, ma le ferite riportate potrebbero essergli letali.

La polizia è già al lavoro, al momento di risposte ce ne sono poche, ma l'agguato presenta modalità inquietanti persino per una grande città come Milano. Spari in un'ora nella quale la zona di Porta Romana è frequentata, tant'è che diversi testimoni hanno assistito all'agguato, con la deliberata intenzione di uccidere e nei confronti di una persona apparentemente estranea a giri malavitosi.

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