Conca delle Gabelle: al via il restauro

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Misconosciuta, deturpata, dimenticata e violentata. La Conca delle Gabelle, la più antica esistente a Milano, realizzata nel 1496 sotto la guida di Leonardo da Vinci, era diventata una ferita sanguinolenta, una discarica dimenticata, un brutto simbolo di una Milano che costruiva grattacieli intorno, ma che non si curava dei suoi tesori più preziosi. Finalmente, è il caso di dirlo, parte il restauro dopo 15 anni dall’ultimo. Ci vorranno due mesi.

Un’opera che parla di una Milano che non c’è più, quando il naviglio confluiva verso piazza San Marco. Si chiamava Conca delle Gabelle perché qui si pagava per il passaggio di merci e di persone. Ci siete mai stati? Passando dai Bastioni di porta Nuova in macchina (ma anche in bici) non si nota, nascosta in un dedalo di vie e cemento. L’opera monumentale progettata da Leonardo non era proprio uno spettacolo edificante. Fino a ieri la Conca si presentava in stato di totale abbandono, con le porte di legno vinciane fatiscenti e sporcizia ovunque.

Ora negli intenti dell’Amministrazione la Conca diventerà un luogo privilegiato per eventi di prestigio, anche in occasione di Expo. Non solo, l’auspicio è che la Conca sia centro del Distretto del Design di Milano, un punto di riferimento turistico in una sorta di percorso leonardesco. Il ponte sarà impermeabilizzato e consolidato, i parapetti riverniciati e sostituiti. Così l’assessore Castellano:

ringrazio Navigli Lombardi per il suo determinante contributo in questa importante opera di valorizzazione. I lavori, infatti, sono solo il primo passo. Vogliamo restituire la Conca alla città grazie alla programmazione di eventi e attività e con progetti che ne prevedano un utilizzo costante. Gli interventi di restauro sono fini a se stessi se i luoghi non vengono vissuti e restano abbandonati al degrado e agli atti vandalici.

Foto | Flickr

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