Sul numero 6 di Permalink, il magazine mensile di Blogo appena pubblicato, ho intervistato Andrey Golub di MilanIn per lo speciale social network. Rispetto ai social network piu’ conosciuti, MilanIn ha qualche tratto specifico che lo rende piu’ interessante: non è strettamente per maniaci della tecnologia, è in italiano e sopratutto ha una forte componente offline.
Dateci un’occhiata se siete imprenditori o manager in cerca di networking, oppure passate direttamente alla rivista completa dove si parla di molte altre cose interessanti per passare qualche ora di serena lettura.
Matteo
23 mar 2007 - 18:38 - #1Dicci qualcosa di più
Quali sono i punti di differenziazione con le community esistenti tipo Xing?
Grazie
francesco
23 mar 2007 - 19:40 - #2Segui uno dei primi due link e leggi l’intervista!
Marina
23 mar 2007 - 21:35 - #3Aggiungo che a Milan IN si respira un’aria direi quasi ‘culturale’.
Si parla di argomenti legati al mondo degli affari, ma, quando si partecipa ad uno degli incontri del Club, si ha come la sensazione di entrare in un Caffè Culturale… anche nei soldi c’è cultura. Io non volevo crederci, ma è così. L’unico neo è che noi donn e siamo poco rappresentate… per cui: care colleghe fatevi sotto!
dario denni
26 mar 2007 - 10:35 - #4A me sembra il posto giusto per fare business. Mi sono spostato addirittura da Roma per andarli a conoscere, parlare con loro. Il risultato è che finalmente esiste un posto dove si fa social networking veramente. Mica come certi siti dove solo ‘virtualmente’ puoi conoscere altre persone. In MIlan In ci sono incontri che avvengono nella realtà. Questo è vero social networking, a mio avviso. Gli altri esperimenti sembrano solo un insieme di curriculum appallottolati su se stessi. Tanto è vero che altrove si fa a gara a chi ha piu contatti. In milan in si creano le condizioni per ampliare la piattaforma delle conoscenze. E tutti sanno quanto sia importante.
Andrey Golub
26 mar 2007 - 10:39 - #5Dicci qualcosa di più
Quali sono i punti di differenziazione con le community esistenti tipo Xing?
Grazie
Ancora due parole dall’autore, anche se ho gia` detto abbastanza (intervista stessa) - per chi sa leggere Inglese, secondo me, questo articolo spiega molto bene i “il futuro”, “la differenza” e “perche` MilanIN (almeno in Italia)” delle Reti Sociali di oggi/ domani:
“The Future of Social Networks, (by Jenny Rose+Andrey Golub’s comments)”,
su http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=2650
Saluti e benvenuti :), Andrey
Vittorio Orefice
26 mar 2007 - 11:27 - #6Trovo in Milanin la giusta dimensione locale dell’occasione di contatto, quasi sempre carente o assente in iniziative WorldWide. L’aspetto umano del vero incontro personale è fondamentale soprattutto nei rapporti fra persone di matrice culturale latina: il biglietto da visita di cartoncino è insostituibile. Una storia che, spero, potrà replicarsi per altre community geografiche.
Luca Zambrelli
26 mar 2007 - 13:08 - #7Da anni, forse da quando ho iniziato a socializzare per lavoro e per interessi personali, ho sviluppato la convinzione che “fare business in un network” significa “mettere a disposizione qualcosa a qualcuno…”. In MilanIN ho trovato quello che in tanti anni di frequentazione di club come Lions, Rotary, JCI e comunità online varie di ogni genere (linkedin, asw, aupat, …) cercavo in termini di valori e opportunità concrete. Noi ci sviluppiamo online MA soprattutto ci incontriamo Vis-à-vis.
Vi invito da Marketing Manager di Milan IN a venirci a trovare in uno dei tanti lunedì, durante i quali ci incontriamo a Milano, per vivere in diretta l’atmosfera che mi ha sempre entusiasmato di questo CLUB.