Il corteo dei Phone Center


Dopo vari tentativi di dialogo, e dopo l'entrata in vigore della nuova normativa regionale sui Phone Center, i gestori dei locali di telefonia fissa hanno deciso di scendere in piazza. Oggi oltre duemila persone hanno marciato per le strade di Milano, da Piazzale Duca d'Aosta fino a Palazzo Marino, per richiedere la modifica di una normativa ingiusta e vessatoria. Una normativa che porterebbe alla chiusura di oltre l'80% dei 3000 e passa Phone Center lombardi.

Al corteo non c'erano solo le persone direttamente coinvolte dalla legge, erano presenti anche semplici cittadini che volevano mostrare la loro solidarietà a persone che stanno per ritrovarsi senza un lavoro (e alcuni di conseguenza senza un permesso di soggiorno), e c'erano anche alcuni consiglieri regionali d'opposizione.

Non avevo mai assistito ad una manifestazione multietnica come quella che ha sfilato oggi a Milano, gli immigrati stanno prendendo coscienza e stanno iniziando a lottare per i loro diritti in modo organizzato e trasversale. Ovvero, peruviani, cinesi, senegalesi, marocchini e via dicendo, stanno iniziando a collaborare per raggiungere uno scopo comune. Forse sta nascendo un nuovo soggetto sociale capace di portare avanti le richieste di una parte della società tenuta troppo a lungo in secondo piano.



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