Area C, nuovo ricorso contro la riapertura

Area C riparte e con essa anche la battaglia legale che vede contrapposti gli stessi protagonisti: il Comune di Milano e il parcheggio Mediolanum. L'autorimessa di Largo Corsia dei Servi aveva chiesto e ottenuto dal Tar la sospensione della congestion charge voluta dalla Giunta Pisapia già nei mesi scorsi ma, dopo un'estate passata a lavorare sulle carte, Palazzo Marino ha ripristinato il provvedimento grazie a una delibera della Giunta.

congestion charge

Le telecamere della Cerchia dei Bastioni si sono riaccese lunedì scorso, in virtù di un provvedimento ministeriale del 1997 che permette ai Comuni l'istituzione di una congestion charge, anche in assenza di un piano generale del traffico che la comprenda purché la durata del provvedimento non superi i 12 mesi. Il piano del traffico, che renderebbe definitiva Area C, verrà discusso entro marzo in Consiglio. Inoltre, Palazzo Marino ha firmato anche un accordo con l'Associazione Provinciale Autorimesse (APA), accordo che prevede un ticket d'ingresso di 13 euro e che permette 4 ore di sosta nei parcheggi sotterranei del centro, Mediolanum compreso.

Secondo i legali dell'autorimessa, per riattivare le telecamere è necessaria una delibera del Consiglio comunale e non della Giunta. Inoltre, affermano che chi ha firmato l'accordo - l'APA - non aveva la delega dei rappresentanti, elemento questo che renderebbe valido il provvedimento solo per due autorimesse su sessanta.

Si attende dunque il 14 novembre, giorno fissato per l'udienza al Tar.
Sembrerebbe solo l'inizio di una lunga battaglia legale che il Comune di Milano non è intenzionato a perdere. E tramite il suo staff, il sindaco Pisapia afferma:

Un singolo garage cerca le luci della ribalta con una cavillosità che, se non fosse in buona fede, sembrerebbe l’espressione formale di una parte politica

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