Cileno ucciso, il Comune di Milano parte civile nel processo

Il Gup di Milano, Stefania Donadeo, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di Milano nel procedimento a carico di Alessandro Amigoni, l'agente di polizia locale che il 13 febbraio scorso al Parco Lambro sparò durante un inseguimento e uccise un cileno di 28 anni, Marcelo Valentino Gomez Cortes.

E' stata accolta anche la richiesta di costituzione presentata dalla compagna del cileno, atto al quale la difesa di Amigoni si era opposta perché riteneva che la convivenza non durasse da sufficiente tempo.

Il legale di Palazzo Marino, Enrico Barbagiovanni, ha sostenuto che il vigile ha violato il regolamento della polizia municipale, causando al Comune sia un danno d'immagine che patrimoniale.

Secondo quanto si legge nel documento di richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Milano, Amigoni

ha intenzionalmente, persistentemente e apertamente violato i propri doveri istituzionali e di servizio e abusato della propria qualifica di pubblico ufficiale, contravvenendo alle norme di comportamento che regolano il rapporto di lavoro con l’Amministrazione

Come si evince dalla perizia della procura, il ragazzo fu colpito alle spalle dopo essere stato inseguito dal vigile, che sparò da una distanza di 2,87 metri.

Il processo per omicidio volontario, con rito abbreviato, riprenderà il prossimo venerdì.

Foto | Flickr

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