Subway scompare da Milano, dura lettera al Comune

Chi frequenta la metropolitana sicuramente sa di cosa stiamo parlando: racconti e poesie collocati in box nei mezzanini e sulle banchine, libercoli in carta riciclata di autori sconosciuti o esordienti che rendono il viaggio più leggero e piacevole. Ognuno di questi segnala la durata del brano, in base alle fermate, di modo che si possa valutare quale leggere in funzione del viaggio da fare.

L'iniziativa, nata nel 2001, si chiama Subway promossa da Subway-letteratura con il contributo del Comune di Milano: ebbene, ieri mattina è comparsa sul sito della casa editrice una lettera aperta all'assessore Chiara Bisconti, a firma Davide Rondoni, in cui si esprime il rammarico di non poter più far partire l'iniziativa. La casa editrice, in accordo con l'Amministrazione comunale, aveva intenzione di innovare tutta la manifestazione proponendo un premio letterario in collaborazione con numerosi mecenati internazionali e una giuria di tutto rispetto, formata da personalità del mondo della cultura italiana e internazionale.

Ciò che viene criticato alla Giunta è la continua proroga del bando per l'assegnazione di contributi comunali, che ha costretto Subway a spostare per tre volte le date della sua manifestazione, fino a costringerla a non poterla più organizzare per mancanza di un budget chiaro e definito.

La critica più forte riguarda la poca considerazione mostrata dal Comune che ha preferito erogare fondi per altre manifestazioni, evidentemente reputate più importanti, come Mito, la settimana della moda e quant'altro.

Gli eventi 'cari' alla tua Giunta – la solita moda, sport, MiTo, miti, saghe e (arci)sagre – sono già stati, di volta in volta, (ri)finanziati nel corso dell’anno con procedure straordinarie, a carattere d’urgenza, attingendo alle voci di ‘spesa corrente’

Scompare così dalla nostra città un'iniziativa decennale che ha avuto un grande successo tra i cittadini e, leggendo la lettera dell'editore, non ci sarà una marcia indietro. Queste, infatti, le parole che chiudono la lettera:

Per evitare un tale danno sarebbe stato sufficiente dichiarare subito, a gennaio o anche a febbraio, il disinteresse dell'Amministrazione comunale di Milano verso il nostro progetto. Avremmo potuto organizzarlo altrove. È quello che faremo senz'altro nel 2013.
Per tutto quanto esposto sopra, con la presente, rigetto il Patrocinio del Comune di Milano; ritiro la richiesta di contributo e rinuncio agli spazi prenotati presso la Fabbrica del Vapore

Attendiamo una risposta dell'assessore e magari una soluzione che riporti in città questa manifestazione.

Foto | Flickr

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