
Si parlava qualche giorno fa sul nostro blog della ‘guerra’ tra vigili, leggi amministrazione comunale, e commercianti di Chinatown. I vigili, appellandosi ad una legge del 1930 che indica il divieto di portare merci voluminose sui marciapiedi, fanno multe ai commercianti che si muovono con i carrellini mettendo i bastoni tra le ruote ai cinesi. Da qualche giorno però l’amministrazione comunale ha fatto un ulteriore passo avanti nell’assedio della zona, sono state installate 5 nuove telecamere di sorveglianza. Sono state posizionate in corrispondenza degli incroci di via Paolo Sarpi con largo Gadda, via Lomazzo, via Niccolini, via Bramante e piazzale Baiamonti. Si tratta di impianti a tecnologia avanzata speed-dome, con la possibilità di ingrandire l’immagine tramite zoom e di manovrare la posizione della telecamera di 360°. Insomma i pochi chilometri di via Paolo Sarpi e dintorni diventano il luogo più osservato di Milano, eppure non è certo una delle zone più pericolose. Viene il sospetto che tanto zelo da parte dell’amministrazione comunale sia frutto delle pressioni del comitato di quartiere (citato anche nelle dichiarazioni di De Corato) più che di un progetto pensato per migliorare la città. Voi che ne pensate? Non sembrano eccessive le attenzioni che Riccardo De Corato e compagni stanno dedicando all’area?
Qualunquista
10 apr 2007 - 11:15 - #1E già sono questi i *veri* problemi di Milano, dobbiamo combattere i cinesi in paolo sarpi e i pericolosissimi call center.
A quando un giro di vite sui kebabbari che minacciano la sopravvivenza del risotto alla milanese?
Nicola Ottomano
10 apr 2007 - 11:20 - #2I kebabbari vanno chiusi tutti e subito!
Ho sviluppato una dipendenza dai kebab… è soprattutto la cipolla ad uccidere!
Bisognerebbe scrivere all’uscita di ogni kebabbaro “Il kebab provoca dipendenza ed assuefazione”. :D
mmmmh… Keeebaaaabbbbbb…. (leggere con la voce di Homer Simpson).
luca
10 apr 2007 - 11:40 - #3ma perche’ non le mettono in via padova ?
ma perche’ non sguinzagliano i vigili in via porpora e proseguio ?
alla fin fine, questa e’ l’unica comunità giunta a milano ad aver sviluppato una vera e propria economia, e noi cosa facciamo ?
giu’ con le contravvenzioni e le telecamere.
ma controllassero gli spacciatori, vah.
monica
10 apr 2007 - 12:03 - #4Forse ognuno vede solo i problemi del proprio giardino..ma se chi scrive ha ragione sul fatto che non sia una zona tutto sommato pericolosa, nd’altro canto non pensa alla difficile convivenza con una comunità del tutto chiusa, che spesso blocca il traffico e il passaggio del tram, che inonda le strade di rifiuti e ha impedito la sopravvivenza di qualunque attività locale, sia essa artigianale o meno. Sopravvivono a stento due panetterie, un piccolo supermercato e poco altro..
luca
10 apr 2007 - 14:44 - #5non è che questi hanno comprato casa in zona? :P controlli ampiamente ingiustificati e intanto ci sono zone completamente fuori controllo, qualcuno si è chiesto che fine ha fatto la questione di via emilio bianchi? basta farsi un giro in treno fino a certosa per farsene un’idea..che tristezza
Larry
10 apr 2007 - 15:00 - #6lo schiavismo che praticano i cinesi arrivati in zona per primi nei confronti dei loro compaesani giunti illegalmente (o meno) non mi sembra un problema “da poco”…
Chikatetsu
10 apr 2007 - 19:32 - #7non penso che le telecamere siano state messe per combattere lo schiavismo, non penso sia la loro funzione
Larry
10 apr 2007 - 21:19 - #8prova ad allargare i tuoi orizzonti, le telecamere non sono direttamente collegate a quel problema ma, indirettamente, contribuiscono -in comunione con altri metodi- a risolvere i problemi che l’autoghettizzazione dei cinesi crea.
Tanto per aggiornarti, non è che i cinesi non causino “fastidiosi problemi” connessi al convivere civile…tra schiavismo, prostituzione, commercio di falsi, giocattoli pericolosi, alimenti avariati ci sono sempre in mezzo… Ora, diversamente dagli zingari, i cinesi corretti e onesti ci sono e son pure un percentuale importante, ma risolvere il problema delle “chinatown” senza controlli per la “forza della densità”
che creano è un argomento serio, mica noccioline…
Quando ti ritroverai con una microcittà da 200.000 orientali concentrata dentro l’area di Milano che si dà leggi proprie poi il problema non lo risolvi con riunioni e pacche sulle spalle.
Rissa a Chinatown
12 apr 2007 - 13:44 - #9[…] Non si sa ancora se la protesta è nata come manifestazione contro i vigli che stanno martellando di multe la zona, a volte in modo discutibile, oppure se sia una semplice rissa per motivi personali. PUBBLICITÀ // PUBBLICITÀ postato da Chikatetsu il giovedì 12 aprile 2007 in: […]
Bucero
12 apr 2007 - 16:21 - #10E’ giustissimo controllare Paolo Sarpi (ce n’è bisogno: vorrei sapere quanti di quegli esercizi commerciali ad es. rispettano le norme igieniche). Speriamo si inizi ad applicare lo stesso zelo anche nelle altre zone di Milano.
Andrea
12 apr 2007 - 17:02 - #11Ed ecco che pezzo dopo pezzo cade il mito della società globalizzata. Cmq non si può convivere con i Cinesi, hanno creato un loro stato dentro lo stato. Fanno bene i vigili a tartassarli mica si può sempre rivolgersi verso i soliti co****ni! (I cittadini Italiani).
Ultime Notizie
12 apr 2007 - 18:40 - #12Non si combatte con questi metodi l’ondata cinese ma con l’integrazione.
Valde
12 apr 2007 - 19:24 - #13Abito poco vicino, in via Nino Bonnet. La mia via e’ infestata da spacciatori e criminali di vario genere che spadruneggiano indisturbati … mentre forze e tecnologie vengono investite senza risparmi per impedire la naturale crescita economica dei cinesi di Paolo Sarpi e proteggere interessi consolidati, complimenti.
Peccato che i cinesi non siano fessi come noialtri, difatti, ecco la rivolta. Se solo fossimo un poco’ piu’ cinesi nell animo e fossimo capaci di far sentire la nostra voce e ribellarci alla soppressione e alle prese per il culo. Non tutto il mondo e’ fatto di pecoroni …
Fabio
12 apr 2007 - 19:59 - #14Io sto a Bergamo e rispetto le regole; con tutto il rispetto per gli usi e le tradizioni diverse dalla mia, se permettete, vorrei che nel mio paese tutti rispettassero le stesse regole che rispetto io. Tutto qui …..
Fabio.
Fabio
12 apr 2007 - 20:09 - #15…. e poi vorrei dire agli amici cinesi, che questo è il miglior modo per farsi detestare …. Fabio.
gres
13 apr 2007 - 18:38 - #16chi semina vento raccoglie tempesta, adesso aspetto i buonisti con gli italiani che accusano solo i cinesi… ;DDD avete voluto il libero mercato ? Avete voluto che la Cina si “occidentalizzasse”? Pensavate che se noi fossimo andati ad aprire le nostre fabbrichette per sfruttare i loro operai loro se ne sarebbero stati buoni buoni a casa? beh! beccatevi le conseguenze….
Jak
17 apr 2007 - 18:42 - #17Ma il comune non poteva pensarci prima regolarizzando il rilascio delle licenze in modo da non concentrare tanti negozi tutti uguali in poche strade?
E i negozianti italiani che hanno chiuso sono stati espropriati o hanno venuto ad ottimi prezzi in contanti?
tomstaywewe
05 lug 2008 - 17:30 - #18red land ocean german white man english yes stone glass house day