Riscaldamento: occhio agli sprechi

Il freddo è finalmente (?) arrivato, e puntualmente ieri 15 ottobre si sono riaccesi i caloriferi, che ci concederanno tepore fino al mese di aprile. Attenzione però, perché i termosifoni d'inverno sono la seconda causa inquinante dopo i gas di scarico delle automobili: l'Arpa Lombardia indica il riscaldamento responsabile del 30% del Pm10 emesso in città. Occorre quindi che i condomini e i privati sottopongano le loro caldaie a un controllo da parte dei tecnici del Settore Politiche Ambientali del Comune di MIlano, per una verifica dell'osservanza della normativa relativa al contenimento dei consumi di energia.

Questi controlli vengono effettuati da ditte specializzate che poi avranno l'onere di comunicare i dati al Comune, di moda che si possa poi gettare solide basi per una politica dell'ambiente maggiormente mirata per il territorio.

Già qualche giorno fa la Provincia di Milano aveva fatto il punto sulla situazione delle vecchie caldaie, troppe ancora davvero obsolete e inquinanti. Infatti, secondo i controlli dei tecnici nelle case dell'hinterland milanese, una caldaia su tre non rispetta le norme sulla manutenzione e l'emissione di fumi inquinanti. Su oltre 20 mila accertamenti, sono state accertate quasi 6500 anomalie. Ancora troppo per un territorio già tanto martoriato dall'inquinamento come quello di Milano.

Ecco che il Comune, tramite il suo sito, si impegna a dettare le linee guida per i cittadini in merito al controllo e alla manutenzione delle caldaie.

Foto | Flickr

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