
Era stato annullato, ma infine il presidio dei cinesi in Piazza del Duomo c’è stato comunque. Non è molto chiaro se il presidio ci sia stato perchè non tutti erano stati avvertiti dell’annullamento, oppure se è partito spontaneamente in barba alle parole del console. In ogni caso almeno 400 persone hanno manifestato contro il razzismo e contro l’atteggiamento del comune a Chinatown. Tra i presenti c’erano persone appartenenti alle comunità cinesi di altre città lombarde. Non c’è stata minimamente tensione, e non erano pochi gli italiani scesi in piazza per manifestare la loro solidarietà.


Stefano
18 apr 2007 - 19:48 - #1Se si osserva bene dietro la bandiera cinese c’è qualla italiana, perchè i media fanno la foto solo davanti?? Perchè i media non fanno vedere le cose oggettivamente? Forse conviene nascondere alcune verità e fomentare l’incomprensione tra i cinesi e italiani
Chikatetsu
18 apr 2007 - 20:21 - #2“Se si osserva bene dietro la bandiera cinese c’è qualla italiana, perchè i media fanno la foto solo davanti?? Perchè i media non fanno vedere le cose oggettivamente? Forse conviene nascondere alcune verità e fomentare l’incomprensione tra i cinesi e italiani ”
?? è ovvio che c’è la bandiera italiana…proprio per questo l’ho fotografato,anzi se guardi la didascalia della foto dice “solidarietà tra italiani e cinesi”, basta che ci metti il puntatore del mouse sopra… Il problema è che le macchine fotografiche non riescono ancora a fotografare a raggi x sennò si sarebbe vista pure quella italiana (per altro pure nel post si parlava del fatto che c’erano i manifestanti italiani)
Simone
18 apr 2007 - 20:26 - #3A me basta che siamo tutti pari e che quindì le attività vengano regolamentate nello stesso modo in tutta la città per tutti. Se viveste in via Paolo Sarpi avreste un’opinione diversa. Fanno quello che vogliono in barba a qualsiasi regolamento.
Isaiah
18 apr 2007 - 22:21 - #4Avessero fatto una cosa del genere in Cina, ovvero un sit in in piazza Tien an men, li avrebbero arrestati tutti (o almeno quelli sopravvissuti alla ovvia repressione) e mandati in un lagogai… Mi spiace, ma credo che dai cinesi della repubblica popolare, non abbiamo proprio niente da imparare ne tantomeno loro abbiano qualcosa da insegnare agli altri. Quella bandiera rossa, è rossa del sangue stesso dei cinesi, di 70 milioni di morti in Cina durante il governo di Mao. E’ rossa del sangue degli eccidi perpretati in Tibet. E’ tutto fuochè simbolo di libertà e democrazia. Se possono sedersi in Duomo e protestare è grazie alla democrazia ed alla tolleranza degli italiani e di tutti coloro che hanno combattuto per ottenerla. Quindi, e concludo, sono assolutamente indignato e schifato, dalle ridicole accuse di razzismo che i cinesi hanno fatto in questi giorni sia qui da noi, sia nei loro giornali di propaganda a Shanghai.
Sue
19 apr 2007 - 01:13 - #5Per il 4msg: e tu che parli tanto credi essere in un paese non democratico? L’Italia e’ un paese democratico? Non parlavate tanto di integrazione? Questa gente mi pare che si sia integrata anche fin troppo bene… d’altronde nessun straniero ha mai capito come mai in Italia ci sono cosi’ tanti scioperi e manifestazioni… ah gia’… vero… e’ un diritto riconosciuto dalla vostra santissima costituzione… che a parer mio da come scrivi o forse ragioni… l’hai dimenticato. Eh si esiste una carta che i vostri avi hanno scritto chiamata COSTITUZIONE, in cui sono sanciti i diritti riconosciuti e tutelati NEI CONFRONTI DI TUTTI.
Prima di fare una figura come PERSONA RAZZISTA una piccola riflessione forse ti conveniva…eh si forse non ti sei accorto/a, ma hai fatto una figura da razzista, e sai perche’? Hai parlato di un gruppo di persone solo dalla sua provenienza, razza… li hai discriminati in quanto cittadini cinesi (e che ne sai se qualcuno di loro non abbia origini cine-tibetani? Poverini… perseguitati in Cina e pure qui da te! o_O).
p.s. un po’ provocatoria, ma speriamo che nn mi censurino anche stavolta.. amen… (era solo una bizzarria il primo post)
Sue
19 apr 2007 - 01:22 - #6pps. Ho notato ora il tuo nick “Isaiah” e avendo questo nick mi meraviglio ancora di piu’ che colui che usa un nome ebraico non capisca il senso di essere discriminati.
Sue
19 apr 2007 - 01:31 - #7ppps. cavoli non ci avevo cliccato! Ma che genio che sei… che link dovrei mettere io ora? Un link sull’olocausto? E andiamo a condannare tutti i tedeschi? Oppure metto un link sullo stupro di Nanchino? E andiamo a condannare tutti i giapponesi? O un link sulle deportazioni in Siberia? Oppure se preferisci un link sullo schiavismo praticato secoli fa negli USA? O sulla poverta’? (siamo tutti colpevoli per aver creato un mondo ricco e un mondo povero… ci spariamo?)
Lin
19 apr 2007 - 01:59 - #8il mio nick e comune quanto il mio cognome in cina. e per questo che chiedo semplicemente di non fare troppe polemiche! a me nn piece esser discriminato, ed di solito sono il primo tra i miei amici, parenti e conoscenti ad contrastare cio’! ma visto il polverone che si e’ levato per la vicenda di Paolo Sarpi, ho capito che tante volte nn ne vale la pena! questa pero’ e’ sicuramente una svolta nel campo dell’integrazione dei cinesi nel popolo ITALIANO, e ne sono convinto fortemente!
Tutti i politici parlano di integrazione, e l’integrazione vuol dire anche rivolta!!! se al posto dei cinesi di Paolo Sarpi, ci fossero stati gli Italiani di paolo sarpi? che ne pensate? come si sarebbe svolta la vicenda?
markk0
19 apr 2007 - 09:49 - #9“se al posto dei cinesi di Paolo Sarpi, ci fossero stati gli Italiani di paolo sarpi? che ne pensate? come si sarebbe svolta la vicenda?”
Li avrebbero riempiti di manganellate e magari pure arrestati, perchè in loro difesa non avrebbe parlato proprio nessuno.
sandro
19 apr 2007 - 10:22 - #10Mi sento profondamente offeso dall’accostamento alla bandiera italiana di quella di un Paese (la Cina)nel quale si sopprimono i feti delle femmine; anche se ciò avviene nel quasi silenzio delle “femministe” occidentali.
Jason
19 apr 2007 - 10:24 - #11Sue ti sei sfogata adesso? Contenta?
Tokugawa
19 apr 2007 - 11:01 - #12@Sue
Ma tu sei cittadina italiana o cinese,perchè nel caso fossi cittadina italiana allora dovresti parlare di nostra costituzione e non di vostra,per quanto concerne il razzismo poi,penso che non si possa ricondurre solo ad una precisazione della razza,sarebbe troppo comodo,lo dovresti cercare nelle piccole cose quotidiane.
@Lin
questo è un paese libero e chiunque puo manifestare le proprie idee,giuste o sbagliate che siano,devi fare una distinzione tra chi rispetta le regole e vive nella cosietà italiana e chi non le rispetta e nemmeno vuole viverci nella società italiana,formando una barriera impenetrabile verso tutti,per di piu alzando la voce in maniera errata,facendosi condizionare dai centri sociali,da gente che in italia non rispetta le regole e che ci gode a vedere la nostra cultura o abitudini distrutte..errore doppio,questo non è piaciuto a noi italiani civili.Perchè la vostra gente non si sforza di vivere in armonia con il resto della popolazione,vedrai che gran parte delle antipatie verranno cancellate.
Gert_dal_Pozzo
19 apr 2007 - 15:09 - #13se ne leggono però… uh quante se ne leggono.
stamattina su Radio Popolare riportavano alcune interviste fatte ai giovani cinesi del sit-in..
una ragazza diceva più o meno: “non è vero che siamo impermeabili alla città, è solo che siamo una comunità silenziosa e discreta”
vabè essere silenziosi, io pure non sono un gran chiaccherone, ma il problema è l’ostinazione con cui certi migranti vogliono mantenere la loro condizione di COMUNITA’.
e questo ahimè porterà sempre a incompresioni e attriti.
FUSIONE FUSIONE E fusione ancora.. altrimenti non c’è scambio di cultura, di stile di vita e essendo loro ospiti spetta a loro farlo. autopromuoversi come italiani..
del resto verso gli immigrati asiatici non ci sono pregiudiziali forti come verso i migranti dell’europa dell’est o del nordafrica e quindi dovrebbe essere più facile
tienpiao/giovanni
19 apr 2007 - 20:50 - #14il quartiere paolo sarpi è uno dei più sicuri e tranquilli di Milano, perchè lì il protagonista è l’esemplare LAVORO dei cinesi,pacifici,operosi,una laboriosità che ricorda proprio l’antica operosità lombarda, ormai integrata nell’Italia dei furbetti, furbettini,scansalavoro sempre lagnanti (con stiopendio garantito) e si vede con fastidio il gran lavorare dei cinesi,e allora si inventa che non è zona per grossisti,si mettono regole di intralcio al lavoro….. cari cinesi in questa Italia stan bene i furbi (spesso politically correct)i delinquenti( per loro sanatorie,indulti,associazioni di assistenza…) e i prepotenti(dove ci sono i vigili svicolano,troppo impegnativo).Questa purtroppo è l’Italia! ma so che la vostra è unantica forte civiltà e non vi farete inquinare : non integratevi più di tanto! firmato: un italiano che ha lavorato lì e vi ha conosciuto
Itagliano
24 apr 2007 - 16:09 - #15perchè il blog continua a censurare commenti a favore degli italiani????
chikatets
24 apr 2007 - 16:20 - #16@itagliano
“perchè il blog continua a censurare commenti a favore degli italiani????”
vengono cancellati solo gli interventi inutilmente ingiuriosi, volgari o provocatori. Se leggi con sapiente attenzione noterai che ci sono commenti pro e contro, ma tutti garbati e ben educati.
Itagliano
24 apr 2007 - 17:10 - #17Ho notato che Catone (così si chiamava o no?) ha cancellato gli ulteriori due commenti che mi sono permesso di scrivere prima.
Ma non riesco però, data la mia profonda ignoranza e negligenza, a comprendere come mai, in luogo dei miei commenti ultimi cancellati, invero non volgari e non offensivi o ingiuriosi, non sia stato cancellato un commento come questo, che ben inteso a me non da nessun fastidio, visto che ancora e per fortuna viviamo in un paese libero e chiunque puo’ dire la sua, ma un caso è certo, Catone si è accanito un po’ troppo, senza notare commenti come questo:
??
Eppure è anche urlato..!?
Mi cancellate anche questo?
chikatets
24 apr 2007 - 17:22 - #18yess