Milano aderisce alla campagna per ritrovare i nietos delle Nonne di Plaza de Mayo

Il Comune di Milano aderisce alla campagna per il "Diritto all'Identità", promossa dall'Ambasciata dell'Argentina insieme alla Rete per l'Identità-Italia allo scopo di ritrovare, anche sul nostro territorio nazionale i figli di desaparecidos, i cosiddetti nietos, i "nipoti" delle Nonne di Plaza de Mayo.

Lo ha annunciato oggi il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, nel corso di un incontro a Palazzo Marino con Claudia Carlotto, coordinatrice generale della CONADI (Commissione Nazionale per il Diritto all'Identità). All'incontro erano presenti anche il ministro dell'Ambasciata di Argentina Carlos Cherniak, il Console Generale a Milano Adolfo Moreno e Guillermo Pérez Roisinbilt, uno dei 107 "nipoti" ritrovati finora. All'appello ne mancano ancora ben 393.

La campagna si fonda sulla possibilità per tutti i cittadini di origine argentina di sapere che le loro istituzioni presenti in Italia hanno gli strumenti necessari per chiarire l'identità a coloro che avessero dei dubbi sulla stessa.

Al momento nessuno dei "nipoti" è stato ritrovato in Italia. Da questo fatto nasce l'impegno di Milano e di altre città italiane, tra cui Torino, Roma e Napoli, di dare il proprio sostegno alla campagna di Claudia Carlotto.

Il Sindaco Pisapia ha affermato che il diritto all'identità deve essere un bene per tutti i cittadini:

Milano aderisce alla campagna per il Diritto all'identità e si impegnerà al fianco dell’Argentina al fine di restituire i figli alle loro famiglie naturali. Immagino quanto possa essere dolorosa una tale ricerca, ma spero che la nostra collaborazione possa dare esiti positivi. Ho conosciuto e ammirato per il suo impegno civile Estela Carlotto e oggi, come Sindaco di Milano, sono felice di essere al fianco di sua figlia Claudia per una campagna per la difesa dei diritti umani che deve essere di tutti

Il Comune di Milano distribuirà negli Uffici dell'Anagrafe alcuni volantini della campagna per ridare la vera identità ai nietos sottratti alle loro famiglie durante la dittatura dei generali argentini, tra il 1976 il 1983.

Foto | Flickr

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