Il blogger della domenica: Blogsquonk

Milano è una città grande, ma non grande come il web. Per questo ogni sabato vogliamo turbare la vostra serenità con un'intervista dal cuore della celebre blogosfera, distretto milanese per la precisione. Oggi martoriamo Squonk, remissivo animale delle foreste americane che sopporta le nebbie milanesi pur di avere qualche millisecondo di vantaggio nel commentare su Splinder. Il suo weblog è Blogsquonk.

Quando hai iniziato a bloggare, chi ti ha convinto?

Come molti, se non tutti, ho iniziato per pura imitazione: Sabelli Fioretti, Falso Idillio, il fu Gnu Economy. E’ colpa loro, vostro onore.

Di cosa parli in genere?

Mah, mi piacerebbe saperlo. Tolti i post sui viaggi di lavoro, direi che il filo rosso è qualcosa riassumibile in “L’Apocalisse è già arrivata, e Amadeus ne è la prova vivente” – scherzi a parte, l’intero blog è una specie di vano tentativo di fare un mix tra Michele Serra e David Foster Wallace, con i tragici risultati che i lettori possono ben giudicare da soli.

L’argomento che ti ossessiona di più

Se stai cercando di estorcermi una confessione a luci rosse, caschi male. Però, adesso che mi ci fai pensare, inventarmi una bella mania potrebbe essere un’idea.

Dimmi un segreto della tua arte che non riveleresti mai a nessuno

Segreto? Arte? Ascolta, con tutto il rispetto usi un vocabolario poco adatto al soggetto che stai intervistando.

La persona più importante che ha parlato del tuo blog?

Fuori dalla cosiddetta blogosfera, un paio di citazioni sul Magazine del Corriere della Sera, grazie a Vittorio Zincone.

La chiave di ricerca più strana

In tempi recenti, “non ne posso più della prostatite” – anche se l’evergreen è “Stefania Prestigiacomo nuda”.

Il post più letto

Quello nel quale invitavo Ciampi a chiamare Prodi e Berlusconi e dirgli “sentite, pischelli, io sono stanco. Lasciatemi perdere, cercatevene un altro. Non fatemi fare la fine del Papa, quello di prima. Fatemi godere la bisnipote, le partite in televisione, i maglioni e le scarpe comode. E poi, non pensate che se dopo sette anni non riuscite a trovare un’altra persona che va bene per ’sto mestiere, siete messi molto peggio di quanto non crediate di essere?”

Il tuo miglior lettore

Ne ho tanti, ma se proprio ne devo scegliere uno ti dico un signore svizzero, amante del single malt, che da anni prova a convincermi ad andare a fare parapendio con lui.

Qualche commento che non scorderai mai

Ho una pessima memoria, maledizione.

I tuoi blog preferiti?

Brodo Primordiale, Wittgenstein e Mantellini.

La cosa di internet che odi di più

Beh, ma Internet non ha colpe. Ci sono degli sciroccati che la usano (vogliamo sfatare questa cosa della vita reale contrapposta alla vita virtuale, una buona volta?)

Vuoi più bene al tuo blog o ai tuoi parenti?

Dimmi che hai una domanda di riserva.

I blog possono dare dipendenza, la così detta scimmia del blogger?

Naturalmente sì, come ti direbbe di sicuro mia moglie.

Smetteresti mai di bloggare?

D’accordo che, come ti dicevo prima, l’Apocalisse è già arrivata, ma non ti sembra di esagerare?


Cosa fai per vivere?

Sul biglietto da visita mi hanno messo qualcosa che ha a che fare con “Marketing and Communications”, tu pensa.

Il migliori posti per fare colazione, per pranzare, per cenare la sera
Casa mia, un nuraghe sardo, un pub scozzese (o una steak house americana).

Il miglior wireless bar di Roma

Considerando che abito nella periferia milanese, me lo dovresti dire tu.

Saluta come meglio credi

Facciamo che mi cospargo il capo di cenere, va bene?

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