Aperti al pubblico i sotterranei antiaerei

Non tutti sanno che le scuole milanesi, oltre a educare e crescere milioni di cittadini, hanno contribuito a salvare migliaia di vite durante la seconda guerra mondiale. Infatti, i sotterranei di molti istituti scolastici furono all'epoca trasformati in rifugi antiaerei contro la pioggia di bombe degli Alleati che stava cadendo sulla città, soprattutto tra il 1943 e il 1944 colpendo le case e fabbriche di Milano. La popolazione veniva avvisata del pericolo incombente da un primo piccolo allarme aereo, che, almeno quando ancora la difesa contraerea e gli avvistamenti erano in grado di svolgere il loro compito, era data con trenta minuti di anticipo sull'attacco. Poi seguiva una seconda sirena, di grande allarme, che precedeva di pochi minuti i primi sganci di bombe.

I cittadini avevano dunque (almeno in teoria) il tempo di raggiungere le cantine rifugio (per i palazzi predisposti o comunque attrezzati al caso) o i rifugi collettivi più vicini. I portinai degli stabili avevano inoltre il compito, durante gli attacchi, di spalancare i portoni per permettere ai passanti sorpresi dall'incursione di ripararsi dentro gli androni.

Negli ultimi 70 anni questi luoghi sono stati abbandonati ed ora, in Zona 9, sono cominciati i lavori di recupero dei sotterranei della scuola "Giacomo Leopardi" di Viale Bodio 22: era il rifugio numero 87, uno dei più grandi della città che poteva ospitare fino a 450 persone. Sabato scorso, 20 ottobre, il vice sindaco Maria Grazia Guida ha apposto qui una targa commemorativa per ricordare a tutti i milanesi il ruolo fondamentale svolto dagli istituti scolastici per difendere la popolazione in quei terribili momenti.

Gli ambienti del rifugio 87 sono ora visitabili grazie al progetto "La memoria nascosta - la memoria svelata", portato avanti dall'Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord (Eumm) in collaborazione con il Consiglio di Zona 9.

Un mondo per mantenere viva la storia della nostra città e non cancellare le tracce di una memoria collettiva che non va dimenticata.

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