Dracula e il mito dei vampiri, una mostra da brividi

                   


Un mito nato 115 anni fa e non ancora tramontato: correva l'anno 1897 quando venne dato alle stampe "Dracula", il più celebre romanzo di Bram Stoker, che ha segnato l'ingresso del conte vampiro nella leggenda.
In occasione del centenario della scomparsa dell'autore irlandese la Triennale di Milano ha scelto di omaggiare la sua creatura con la mostra "Dracula e il mito dei vampiri".

In programma dal 23 novembre al 24 marzo 2013, la mostra raccoglie circa 100 opere tra dipinti, incisioni, disegni, documenti, oggetti storici, costumi di scena e video, affronta e indaga la figura del vampiro per antonomasia, partendo dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula. Un vero e proprio viaggio nel mondo vampiresco che, al contempo, analizza il contesto storico e quello contemporaneo, passando in rassegna oggetti d’epoca e design dei nostri giorni, miti antichi e divi di oggi.
La figura del vampiro, a partire dai suoi più lontani trascorsi folkloristici e medievali, ha conosciuto uno sviluppo straordinario con la cultura illuministica e romantica, fino a culminare nella "vampiromania" odierna che continua a sedurre adolescenti (basti vedere il successo della saga di «Twilight») e non solo.

L'obiettivo è quello di raccontare tutte le declinazioni del fenomeno, infatti mostra è divisa in tre sezioni principali: la prima intitolata "La realtà dietro il mito", a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna da cui provengono una serie di documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, il principe impalatore, figura storicamente esistita nel XV° secolo e associata a quella leggendaria di Dracula; la seconda "Bram Stoker: Dracula" incentrata sull'ambito letterario, con specifici approfondimenti sull'opera del 1897; la terza "Morire di luce, il cinema e i vampiri", curata dal critico Gianni Canova che, attraverso manifesti originali e videoproiezioni, ricrea la cronologia del vampiro sul grande schermo.
Particolare attenzione è rivolta a "Dracula di Bram Stoker", il film di Francis Ford Coppola del 1992, di cui verranno mostrati gli storyboard e l'armatura originale indossata da Gary Oldman nel film.

A completare il percorso un'esposizione dedicata a Guido Crepax: diciotto i disegni inediti che illustrano l'incontro tra Dracula e Valentina, la sua più celebre creazione.
Un'iniziativa di profondo valore è quella promossa insieme all'Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, che – in occasione della mostra e solo in alcuni giorni della settimana – farà conoscere le sue attività e sensibilizzerà il pubblico ai valori del dono e della solidarietà.

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