Com’è verde… Milano!

Non saranno i grandi parchi di Berlino, non saranno i 118 ettari del Retiro di Madrid, vero polmone della città, non sono neanche le tante ‘ville’ di Roma, eppure i parchi di Milano potrebbero essere meglio considerati e vissuti dai milanesi. Andrebbero frequentati con tempi diversi, e attraversati contromano rispetto a quelle che sono diventate le abitudini d’uso. In Parco Ravizza, ad esempio, c’è un discreto movimento la domenica pomeriggio e la sera all’ora dell’aperitivo, con gli habitué delle corse che cercano di tenersi in forma con
tanto di Ipod nelle orecchie. Invece Parco Ravizza diventa bello di notte, coi suoi bassi lampioni bianchi e i viottoli deserti; non ci passa nessuno, perché la fama non è delle migliori. Ma non abbiate paura, che non vi succede niente: passateci una di queste notti, prendetevi il lusso di attraversarlo e abbandonarvi ai pensieri, andate una volta a fare una corsa in piena controra, magari verso mezzanotte. Respirerete un po’ di più, vivrete una Milano più rarefatta e vi sembrerà di avere un parco privato, tutto per voi. E’ un lusso che pochi possono permettersi.

Prendete qualche amico un pomeriggio o una domenica mattina e andateci a giocare a calcio, senza necessariamente dover prenotare un campo in un circolo. Portate un pallone e riscopritevi adolescenti che vanno a giocare al parco sotto casa. Vi troverete a prendere maggiore confidenza con questa città, a
sentirla più vostra. Gli unici che lo fanno, che portano il pallone, gli amici e fanno le porte con i rami o con gli zaini sono ormai i nordafricani, che danno l’idea di divertirsi un mondo, e che alla fine diventano molto più
milanesi degli altri.

Se vi capita un tardo pomeriggio di non avere voglia di andare nella solita palestra, fate un giro al Parco Baravalle, e se non avete nessuno a cui chiedere di giocare con voi a pallacanestro nel campetto, inoltratevi tra i
prati e troverete (le trovate, le trovate…) delle turiste straniere che non opporranno insuperabili resistenze a un italiano che voglia conoscerle. Andate al Bosco in Città, andate anche all’Idroscalo per fare canoa, fate un giro al Parco Lambro o al Parco Nord, passate le vostre pause pranzo ai Giardini Montanelli. Si può senz’altro dire che a Milano dovrebbero aumentare gli spazi verdi, ma quelli che ci sono non godono della popolarità e dell’afflusso che meriterebbero. Nei parchi si può avere maggiore fiducia.

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