Dal 2003 a Milano 74mila auto in meno, +50% di bici e tante isole ambientali

Vogliamo prendere a prestito la teoria dell'Effetto Farfalla, celebre paradigma che si basa sulla teoria del caos. Cuore della teoria è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. In pratica, rielaborando il tutto, si potrebbe ipotizzare che se un uomo in Cina compra un'automobile, a Milano un altro uomo compra una bicicletta.

Dopo l'abbuffata dei decenni scorsi si torna a preferire mezzi più dolci e decisamente meno inquinanti. E' quello che fotografa l'Agenzia di mobilità e ambiente del Comune in occasione dell'aggiornamento del Piano generale del traffico urbano (Pgtu). In pratica rispetto al 2003 ci sono 74mila auto in meno e il 50 per cento in più di ingressi di biciclette in centro. Obiettivo del piano?

estendere gli ambiti riservati alla mobilità dolce (aumentando le zone 30 e la rete di ciclabilità), riqualificare il centro storico riducendo la congestione, migliorare e potenziare il trasporto pubblico (con l'estensione delle corsie riservate, alcune inserite nel Piano triennale delle opere pubbliche, e il preferenziamento semaforico), riqualificare ambiti locali periferici, razionalizzare la distribuzione delle merci (anche passando dalle attuali 1.350 piazzole carico/scarico a 2.400), estendere la regolamentazione della sosta (aumentata dal 2003 del 73 per cento per i residenti e dell'87 per cento per le strisce blu), valorizzare la fruizione dei parcheggi in struttura già presenti sul territorio.

Tutto il documento lo potete trovare qui. Da qui in poi verranno raccolte e recepite le osservazioni e dopo 60 giorni il Pgtu verrà definitivamente reso operativo. Sulla stessa pagina si possono scaricare i tre documenti, “Stato attuazione e aggiornamento Pgtu”, “Rapporto Ambientale” e “Sintesi non tecnica” e le osservazioni possono essere inviate all'indirizzo di posta certificata pianificazionemobilita@cert.comune.milano.it.
Inoltre il 20 dicembre, presso l’Acquario civico, ci sarà il confronto pubblico, suddiviso in due momenti: la Conferenza di VAS con i soggetti istituzionali e il Forum con le associazioni.

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