Esorcisti a Milano: si rinnova il Collegio e si attiva il centralino

Non ce ne vogliano i credenti, ma si esorcizza il demonio come si può (l'Esorciccio, in alto, è un fulgido esempio). Di fronte ad alcuni argomenti che spostano l'asse della comprensione su territori non esattamente terreni, meglio riderci su. D'altronde se volete approfondire la questione vi rimandiamo alla recente pubblicazione del famoso esorcista padre Amorth, "L’ultimo esorcista".

Chi più, chi meno, tutti abbiamo una certo timore/simpatia per la parte più oscura dell'animo umano, quello luciferino. I Rolling Stone ci hanno costruito una carriera e una canzone immortale: "Sympathy for the devil". Ovviamente Alcuni dicono di averlo dentro e di sicuro non è un'invasione pacifica. E a giudicare dall'iniziativa avviata dall'arcivescovo Angelo Scola, sempre più persone credono di essere oggetto di simpatie da parte del demonio.

Il numero degli esorcisti nella diocesi ambrosiana è passato da 6 a 12. Per filtrare le richiesta, pare molto numerose, in Curia è stato creato un centralino per rispondere a chi chiede e cerca un esorcista (02.8556457). L’iniziativa viene spiegata in un’intervista pubblicata dal portale chiesadimilano.it nel quale si spiega l'utente tipo che si rivolge alla curia:

Arrivano giovani e anziani, uomini e donne, persone di diversi livelli culturali, dalla quinta elementare alla laurea. Di solito telefonano i parenti, per i ragazzi chiamano i genitori dicendo che il figlio non va più a scuola, si droga, è ribelle... In realtà non c’è il demonio, ma a 18 anni i giovani non vogliono più imposizioni. È importante quindi discernere bene le situazioni. Monsignor Lorenzo Longoni, che era un vero esorcista, mi diceva che nella sua vita ha fatto un solo esorcismo. Il libro degli esorcismi, pubblicato dalla Cei e purtroppo fuori commercio, contiene semplici preghiere di benedizione e di consolazione, non di allontanamento del diavolo.

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