Trenord, 14 dicembre 2012: ancora ritardi. E la neve sulle @TrenordVictims

8.30: dalla stazione di Corbetta, il ritardo medio è di circa 20 - 25 minuti. A congelare la situazione è arrivata anche la neve su Milano e dintorni.

Stando a quanto scrive Repubblica Milano, Trenord avrebbe già preso la decisione – comunicata ai sindacati – di tornare al vecchio software da lunedì.

Il profilo Twitter @TrenordVictims continua a raccogliere puntualmente le segnalazioni dei pendolari "cinguettanti", che ormai arrivano con una spontaneità quasi encomiabile (anche da parte del sottoscritto, per dire).

Trenord venerdì 14 dicembre 2012

14 dicembre 2012: la musica non cambia. Il sito di Trenord riporta sempre lo stesso annuncio. Quello che indica che ci saranno possibili ritardi e soppressioni di treni e che i tecnici sono al lavoro.

Ormai sembra una specie di barzelletta raccontata troppe volte, e che dunque non fa più ridere.

20.34: il disservizio sulla rete ferroviaria continua a inficiare anche la regolarità dei convogli di Trenitalia. Il Regionale Veloce delle 20.13 da Milano Centrale a Torino Porta Nuova è partito con un ritardo di circa 20 minuti.

Trenord giovedì 13 dicembre 2012

13 dicembre 2012: proseguono i disagi per i passeggeri Trenord. L'azienda precisa che i tecnici sono al lavoro giorno e notte per risolvere il problema, ma non si è ancora venuti a capo della gravissima situazione software.

12 dicembre 2012

18.35: i pendolari guardano già a domani. Giustamente. Perché la giornata sta per volgere al termine (con i ritorni, ovviamente, che rischiano di regalare sorprese spiacevoli a molti), ma domani si ricomincia. E qualcuno, su Twitter, si chiede se domani saranno soppressi gli stessi treni di oggi. O se invece la questione abbia a che fare, banalmente, con la più banale e disarmante casualità.


17.36: il Codacons procederà con una class action contro Trenord. L'obiettivo? Fare in modo che tutti i pendolari coinvolti nella debacle del sistema informatico di questi giorni, che ha avuto evidenti ripercussioni sulla quotidianità reale e fenomenica di lavoratori e studenti che fanno uso della compagnia per spostarsi in Lombardia e dintorini, ottengano il giusto risarcimento danni.

Per partecipare alla class action, occorre conservare i propri titoli di viaggio (abbonamenti mensili, annuali, settimanali, eventuali carnet o biglietti giornalieri) e contattare il Codacons Milano via e-mail (codacons.milano@libero.it) oppure al numero di telefono 02.29419096.

Allo studio un'analoga iniziativa da parte di Adusbef e Federconsumatori.

17.20: Trenord ha nominato una task force per risolvere il problema: a capo c'è Vincenzo Soprano, Presidente della compagnia.

In una nota, Trenord si premura di

«rinnovare le scuse ai passeggeri per i gravissimi disagi subiti»

e di

«avviare una immediata indagine interna per verificare eventuali responsabilità dei disservizi e di prendere gli opportuni provvedimenti».

Guseppe Biesuz, l'a.d. arrestato ieri (Trenord è assolutamente estranea ai fatti) si è dimesso.

17.00: facciamo un bilancio della prima parte della giornata. A Corbetta i pendolari hanno occupato i binari per protestare: uno dei treni era arrivato con tre sole carrozze. Giornalisticamente, è già diventata la rivolta di Corbetta.

Trenord non esclude disagi per tutto il giorno 12 dicembre

16.20: Trenord si arrende. E ammette che ci saranno problemi (o almeno, che non si può escludere che ci saranno. Quindi, ci saranno) per tutta la giornata di oggi. Ecco il nuovo comunicato che appare sul sito ufficiale.


    Servizio ferroviario - Disagi possibili per tutta la giornata

    Permangono ancora problemi al software e pertanto la società non può escludere il verificarsi di ulteriori ritardi e soppressioni.


NTV quanto conta arrivare in tempo

13.03: il pendolare che, malauguratamente, doveva recarsi a Torino e sceglie, suo malgrado, di optare per il Frecciarossa anziché per il Regionale, visto che aveva un altro appuntamento urgente, si trova di fronte alla doppia beffa. Il Frecciarossa è in ritardo. La sala d'aspetto del Frecciarossa è riservata a chi ha la tessera del Club, e allora non resta che rifugiarsi nella sala d'aspetto di Italo: giacché è il 9920 da Salerno che ha 80' di ritardo e ha causato la debacle della linea ad alta velocità, l'ospitalità è dovuta, ci mancherebbe altro. Arriva, però, il colmo. Un bel manifesto pubblicitario di NTV che aderisce alla campagna Telethon e che recita:

«Sappiamo quanto conta arrivare in tempo».

12.47: mentre le problematiche sulle tratte Trenord proseguono, Milano diventa vittima di un altro problema ferroviario: un guasto ad un treno NTV (Italo, per capirci, quello di Montezemolo & C.) crea ritardo sulla direttrice Napoli-Firenze-Milano-Torino. E così anche l'alta velocità di Trenitalia si propone a Milano Garibaldi con un ritardo, per Torino, di 45' annunciati in questo momento.

8.50: c'è un'eventualità a dir poco clamorosa, come se tutto quel che è accaduto fin qui non lo fosse a sufficienza: il destino dei pendolari di Trenord potrebbe essere segnato fino al 23 di dicembre. Stando a quanto si apprende, infatti i turni con il nuovo sistema software sono stati programmati fino a quel giorno.

Il che apre scenari davvero apocalittici per tutta la settimana e per quella successiva, e fa sorgere una serie di interrogativi a proposito dell'effettiva necessità di far coincidere l'entrata in vigore del nuovo orario invernale con il nuovo sistema di programmazione del lavro del personale. Ma soprattutto, fa chiedere per quale motivo non si sia progettata anche una via d'uscita semplice, che permettesse, in caso di disguido, di tornare al metodo di gestione precedente (dal momento che fino a sabato 8 dicembre i turni sono stati programmati, ci sarà pur stato un metodo alternativo).

Al pendolare non resta che aspettare. Proprio nel giorno di Pendolaria.

8.25: questa foto, scattata a Lambrate e uploadata su Twitter da un pendolare, è l'emblema del terzo giorno disastroso per Trenord.


8.20: il comunicato ufficiale sul sito di Trenord è cambiato, desolante e desolato:


    «Nella notte i turni del personale sono stati assegnati.
    I treni sono stati dunque posizionati per la partenza del servizio all'alba.
    Permangono ancora problemi al software e pertanto la società non può escludere il verificarsi di ulteriori ritardi e soppressioni».

7.40: la speranza che si ritorni alla normalità sembra sconfessata dalla cruda realtà. Come se non bastasse, oggi (in verità, da ieri sera) inizia lo sciopero dei benzinai, con buona pace di chi ha deciso di prendere l'auto.


7.37: soppressioni e ritardi, stesso film vissuto nei due giorni precedendi. Ecco alcuni Tweet di passeggeri esasperati, che si limitano a composte segnalazioni dei disguidi, raccolti su Twitter.




7.30: recupero un Tweet notturno di Roberto Formigoni, che annuncia che la Regione Lombardia ha chiesto al cda di Trenord una riunione urgente che risolva la situazione. Il Tweet ha quasi del surreale, a pensarci bene


12 dicembre 2012: oggi la giornata del pendolare comincia presto. Sì, perché avendo un appuntamento a Milano alle 9.30 e non sapendo cosa sarà della rete ferroviaria, uno si organizza, si fa portare a Magenta per il regionale delle 7.16 (Trenitalia) e spera che vada tutto bene.

In stazione, i due monitor con le indicazioni dei ritardi sono entrambi guasti. L'altoparlante annuncia il Regionale Veloce per Torino Porta Nuova con un ritardo di 20 minuti (Trenitalia) e poi un S6 per Milano Garibaldi con ritardo già di 30'.

Il 7.16, invece, è (miracolosamente?) in orario e, con un po' di fortuna (il convoglio si ferma proprio davanti a me, in attesa sulla banchina) riesco a salire per primo e a sedermi, addirittura).

Ma la sensazione è che per la maggior parte dei colleghi pendolari sarà un'altra giornata d'inferno. E infatti, per accorgersene basta fare il consueto giro su Twitter.


TRENORD: CRONACA DEI DISAGI DEL 10 E DELL'11 DICEMBRE

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