Chiama il difensore civico quando il comune sbaglia

Se sentite di aver subito un'ingiustizia da parte dell'amministrazione comunale o da qualcuna delle aziende da lei controllate e vi sembra impossibile riuscire da soli a far valere i vostri diritti, dovete sapere che sono state instaurate delle figure di conciliazione che dovrebbero aiutarci nel ottenere giustizia se si ha il sospetto, ad esempio, che non siano state rispettate le graduatorie per asili nido e case popolari o se gli autobus non rispettano gli orari indicati.

Per i contrasti con l'amministrazione comunale, questo compito è demandato alla figura del difensore civico che in modo gratuito può aiutarci a difendere i nostri diritti nei confronti degli uffici comunali, degli organismi controllati dal Comune (Amsa, Aem, Atm…) oltre che aziende di servizi alla persona (Golgi-Redaelli, Pio Albergo Trivulzio...).

I campi di competenza del difensore Civico:
- Interviene perché organi e uffici competenti eliminino disfunzioni, abusi, carenze e ritardi dell’amministrazione comunale e degli enti controllati dal Comune.
- Chiede i documenti relativi a una pratica, senza il limite del segreto d’ufficio, e può convocare il responsabile dell’ufficio competente. L’ufficio competente è tenuto a dargli risposta entro 15 giorni.
- Accerta che i procedimenti amministrativi abbiano regolare corso e che i provvedimenti siano attuati correttamente e tempestivamente.
- Suggerisce agli organismi e agli uffici comunali, e alle aziende controllate, eventuali soluzioni ai problemi riscontrati dai cittadini e che tengano conto delle loro esigenze.
- Può chiedere agli organi competenti l’esercizio dell’azione disciplinare.

Casi concreti in cui chiedere al difensore Civico:
- E’ stato negato l’accesso ad atti amministrativi e non vengono forniti documenti che ci riguardano.
- I tram e gli autobus non rispettano gli orari indicati nelle tabelle e l’Atm non interviene.
- L’Amsa non ritira i sacchi dei rifiuti davanti a casa.
- Non esiste lo spazio per la sosta dei disabili o sono presenti barriere architettoniche.
- Nel condominio ci sono problemi con l’Aem per l’erogazione di gas e luce.
- Si ha il sospetto che non siano state rispettate le graduatorie per l’assegnazione di un alloggio popolare Aler.
- Si è convinti che il proprio figlio abbia i requisiti per l’iscrizione al nido ma non è stato inserito.
- Nel quartiere si rilevano problemi di elettrosmog o di inquinamento acustico.
- Si è in attesa dal Comune dell’agevolazione tariffaria a cui si ha diritto: borsa di studio, buoni, sconti su libri di testo, trasporti o mense.
- Si ha diritto al pasto a domicilio e all’assistenza a casa da parte del Comune ma il servizio non è stato svolto con regolarità.

Chi può rivolgersi al difensore Civico:
Si può rivolgere al difensore civico chiunque, cittadino o associazione, si consideri leso da atti o da comportamenti di uno degli uffici comunali che si occupano di assistenza sociale, commercio, ambiente, viabilità, edilizia, anagrafe, stato civile ecc..

Dove si trova il difensore civico:
La sede centrale del difensore civico si trova in via Silvio Pellico, 1 – 20121, Milano.

Contatti:
Tel: 02 884 64539 - 544 (lunedì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e mercoledì dalle ore 11.00 alle ore 15.00)
Fax: 02 884 64549
E-mail: difensorecivico@comune.milano.it
Web : Sito internet

Il difensore civico interviene solo dopo che l’interessato ha già tentato di risolvere il suo problema contattando l’ufficio direttamente competente senza aver ottenuto una risposta soddisfacente in un tempo ragionevole.

Esistono anche i pariruolo a livello provinciale, regionale e comunitario che, per Milano sono, il difensore civico della Provincia di Milano, il difensore civico della Regione Lombardia ed il mediatore europeo.

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