Milano celebra Piazza Fontana, 43 anni dopo

Il 12 dicembre del 1969 una bomba ad alto potenziale e di chiara matrice neofascista esplodeva nella Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano provocando 17 morti e 84 feriti. Fu l'inizio della strategia della tensione e il preludio alla stagione del terrorismo e dell'eversione in Italia. Nonostante numerosi processi e diverse sentenze, nonostante i colpevoli siano stati chiaramente individuati, per questa strage nessuno ha pagato dopo 43 anni.

Oggi la città tutta ricorda quel giorno, per rendere il doveroso tributo di memoria ai caduti, ai feriti ed ai familiari, ma anche per riflettere su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri, anche per ciò che attiene al ruolo svolto da apparati deviati dello Stato.

E' in corso in questi momenti il classico corteo degli studenti che, partito da Piazza Cordusio, sta sfilando per il centro cittadino fino a raggiungere la sede della banca in Piazza Fontana.

Le istituzioni e le Associazioni Partigiane si ritroveranno per le celebrazioni ufficiali alle 16,30 in Piazza. Ci saranno i discorsi di rito del presidente dell'associazione delle vittime, Carlo Arnoldi, e dell'amministrazione comunale con in prima fila il Sindaco Giuliano Pisapia.

In serata, presso l'Unione dei Commercianti in Corso Venezia, si terrà un concerto in ricordo della Strage.

Segnaliamo anche un'interessante mostra al Wow Spazio Fumetto di Viale Campania: alle 17,30 apre la mostra dedicata alla graphic novel "Un fascio di bombe", con i disegni di Milo Manara e la sceneggiatura di Alfredo Castelli e Mario Gomboli. Pubblicato per la prima volta nel 1975, il fumetto racconta con estremo realismo gli eventi di Piazza Fontana. I tre autori incontrano il pubblico per parlare del loro lavoro ma anche per ricordare quegli anni difficili e portare la loro testimonianza diretta.

In ultimo, alle 20,30 al Teatro dell'Arte in Viale Alemagna, lo spettacolo "Segreto di Stato": l'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Foto | Flickr

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