Ho appreso stamane da un commento di 06blog che in Italia la prostituzione non è illegale, almeno per ora: L’Espresso in edicola domani riporta un intervento di Giuliano Amato che si dice favorevole a fare del sesso mercenario un reato.
Lo so bene. La Svezia - sottolinea Amato - e’ vista come un modello di democrazia solo quando fa comodo. Ma con quella legge la prostituzione in Svezia e’ diminuita, e sono stati cancellati quasi tutti i risvolti di sicurezza pubblica. Considero una priorita’ assoluta intervenire anche in Italia. E’ un’emergenza come quella della droga.
Proprio così: la Svezia solo quando fa comodo, ignorando l’Olanda che gestisce bene la diffusione della droga proprio con la legalizzazione oppure la Spagna, che da anni pensa alla legalizzazione del lavoro fatto di sesso. La questione di una regolamentazione del sesso in strada a Milano era già nell’aria da una settimana: ecco qualche dichiarazione dalle pagine de Il Giornale:
Maiolo lancia l’idea di realizzare un quartiere a luci rosse. «Si potrebbe utilizzare la zona di Chiaravalle o un’area nei pressi di Linate». Proposta raccolta dall’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, che rilancia: «Non pensiamo a un ghetto della prostituzione, ma piuttosto a un quartiere speciale, animato dalle prostitute, pieno di locali e caffè».
Sembra di sentir parlare di una nuova Lambrate, un pò risistemata come le zone rosse di Ginevra e di mezza Europa. Voi che ne dite? Chiudo con le parole lette su La Stampa, di una ragazza del giorno d’oggi, che lavora con il sesso ma in maniera indipendente e anche senza l’ausilio del web:
«Preferisco lavorare in un’agenzia, asettica come le tante agenzie di servizi che ci sono a Milano. So che il cliente è un professionista, uno che può spendere, c’è già un filtro. Quando voglio, sono io che contatto l’agenzia e mi metto a disposizione», spiega il meccanismo più semplice che c’è, un tot all’intermediario che procaccia i clienti, il resto lo tiene lei. «Duecento euro a lui cinquecento a me, senza contare la cena, magari la discoteca, l’albergo e il taxi».
Nicola Ottomano
24 mag 2007 - 18:52 - #1Pienamente daccordo con la legalizzazione della prostituzione.
Chi si prostituisce sarebbe tutelato, in quanto ci dovrebbero essere controlli e regole ferree.
Il cliente sarebbe tutelato, per le stesse ragioni esposte in precedenza.
Inoltre lo Stato guadagnerebbe dalla tassazione di questa florida attività (altro che “tesoretto”).
Ma in Italia non si arriverà mai a questo, per 2 semplici ragioni:
1-Chiesa
2-Mafia
La Chiesa in Italia comanda più dei politici (e qui non mi esprimo… non vorrei toccare certi argomenti… magari cercate su google e wikipedia le parole “Ior” e “Marcinkus”)
La mafia in Italia comanda più dei politici e, con la regolamentazione della prostituzione, perderebbe ingenti introiti.
bye
beh
24 mag 2007 - 18:59 - #2ma se non riesce a prenderli ora i papponi, come spera di prenderli una volta che avrà arrestato chi sfruttano? ma non si rende conto che rendere illegale la prostituzione non farebbe altro che incrementare il numero di ragazze che, raggirate, arriverebbero qui a mo’ di rimpiazzo prima e a riempire le celle poi? E tutto questo a che pro? Pensano che chi viene in italia e finisce sfruttata per strada conosca il codice penale italiano a menadito perchè arriva con l’intenzione di prostituirsi e vede nella legge un deterrente? no !!! Non si rendono conto che queste ragazze non si pongono proprio il problema dato che la loro intenzione è di arrivare in italia per lavorare normalmente e non per prostituirsi e che quindi la legge non funzionerebbe come deterrente?!?! Non si rendono conto che queste ragazze finirebbero con l’odiare sia chi le ha sfruttate e chi le punisce perchè qualcuno le ha sfruttate? Ti voglio a far loro accettare una riabilitazione, una volta scontata la pena, forzata da chi ha fatto loro doppio torto “cornute e mazziate” come si dice dalle mie parti….già è difficile ora reinserire quelle che vogliono smettere figuriamoci poi. Ci lamentiamo dei clandestini ma poi facciamo di tutto per aumentarne il numero e peggiorare le loro condizioni sociali, veramente ridicoli….
francesco 02
24 mag 2007 - 19:37 - #3E poi si arriva alla situazione paradossale di arrestare le sex worker sfruttate quando esistono misure di protezione e di assistenza alle vittime della tratta previste dal Testo Unico sulle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (Decreto legislativo del 25 luglio 1998, n°286).
Cat
25 mag 2007 - 01:01 - #4Assolutamente daccordo con la legalizzazione anche io. Combattere la prostituzione…ma siamo seri…finché esisterà il sesso esisterà anche chi lo offre a pagamento e chi lo compra. E non ci saranno mai un credo o delle leggi abbastanza forti da reprimere una cosa che, volenti o nolenti, implica il soddisfacimento di un impulso umano. Dovrebbero essere tutti + realisti e onesti e accettarlo anche se non può piacere o lo si trova immorale.
rck
25 mag 2007 - 15:11 - #5lambrate come amsterdam! Però bisognerà sentire gli abitanti: se si copia il sistema olandese dovrebbe funzionare bene…ma siamo in italia
ahia
mr. watson52
26 mag 2007 - 22:01 - #6Quale tipo di prostituzione si vorrebbe legalizzare?!??!
Mi risulta che esistono vari tipi di prostituzione, ad esempio quella di strada, quella esercitata negli appartamenti con tanto di pubblicità sui giornali o su riviste specializzate, quella delle cosiddette agenzie di spettacolo o di collocamento per sedicenti hostess e steewards, quella di alto bordo negli alberghi di lusso gestita dai portieri di notte, quella dei transessuali quella dei gigolò, o quella dei cosiddetti marchettari omosessuali spesso minorenni. Vanno legalizzate tutte? Verrà creato un albo professionale, verrà istituita una nuova facoltà universitaria per tale professione? I luoghi destinati a tale attività verranno individuati nei centri cittadini, tra musei, chiese e scuole? Oppure nei pressi di discariche o gassificatori? Spero che chi propende a tale liberalizzazione abbia già le risposte.
Nicola Ottomano
28 mag 2007 - 12:01 - #7@ mr. watson52
Basterebbe prendere l’esempio di altre città europee.
Andrebbe legalizzata qualsiasi forma di prostituzione che non coinvolge soggetti minorenni o incapaci di intendere e di volere.
Andrebbero fissati dei paletti sulle condizioni sanitarie da osservare (controlli obbligatori ogni tot tempo, ispezioni…)
Si potrebbe decidere di creare un quartiere dedicato al sesso come ad Amsterdam o Parigi, o fare in modo che vi siano degli stabili appositi.
Potrebbe essere legale anche la prostituzione nei night club e la prostituzione a casa del cliente.
E’ così difficile da pensare/realizzare una cosa del genere?
mr. watson52
28 mag 2007 - 21:56 - #8Credo che il sig. Nicola Ottomano non avrebbe nulla in contrario se la sua abitazione fosse situata in un quartiere o in uno stabile appositamente destinato alla prostituzione. Immagino l’euforia dei suoi amici o familiari. La soluzione di far tassare le prostitute da parte dello Stato è improponibile sarebbe come far tassare gli spacciatori di cocaina. Chi andrà a controllare la clientela? Quante persone ammetterebbero di avere rapporti mercenari o di fare uso di stupefacenti? Chi e come farebbe i controlli? Eh! No caro Nicola Ottomano non mi sento talebano ma neppure progressita ad oltranza. La mia opinione è che la liberalizzazione della prostituzione rimarrà pura utopia fino a quando chi va con le prostitute o prostituti, non lo ammetterà con la stessa disinvoltura di chi ammette di frequentare una palestra o una sala da ballo.
02blog
02 ott 2007 - 15:00 - #9[…] […]
awanaghana
14 lug 2009 - 18:47 - #10Se le donne italiane ci facessero trombare, non andremmo a troie…VIVA L’AMORE LIBERO!