Scandalo rimborsi in Regione Lombardia: tutte le spese pazze


Principalmente golosi, ma anche desiderosi di nuove ricchezze, affamati e girovaghi: sono gli ex consiglieri regionali coinvolti nella nuova maxi inchiesta sconquassa Lombardia venuta alla luce da qualche giorno. Tra gli scontrini messi in rimborso spese da alcuni gruppi consiliari della legislatura appena conclusa infatti è stato trovato davvero di tutto.

Molti, come si suol dire, sono 'senza ritegno': i gruppi consiliari infatti si sono dovuti far carico di coni gelato (da 1,50€ per la cronaca), pasticcini, cartucce, lecca lecca, cioccolatini, sigarette, creme per il viso, ovetti con sorpresa, ricariche per penne, salsicce, pane, caffè e brioche, birre, gratta e vinci, prodotti tecnologici tra cui iPhone e iPad extra (dato che la Regione ne ha fornito già uno ad ogni consigliere), auto noleggi, libri, cornici, cd musicali, calendarietti e relative spese di spedizione, francobolli, ostriche, tartufo, vino, champagne, arancini, sushi, farmaci e fuochi d'artificio - acquistati da rivenditori cinesi -. Dettaglio quest'ultimo insignificante, se l'acquisto non fosse stato fatto da un esponente leghista.

Ma ci sono anche ad esempio spese per "materiale di rappresentanza" un po' sospette, dato che si trattava di cravatte (75) e foulard di seta (7), e sciarpe di cashmere (3); nelle carte dell'inchiesta è comparso persino un presunto rinfresco di matrimonio, e viaggi in taxi come se piovesse. Spesso verso l'ignoto dato che molte destinazioni non venivano riferite.

I 22 avvisi di garanzia per peculato, spartiti tra Pdl e Lega, sono arrivati puntuali venerdì scorso: nelle ricevute dei rimborsi infatti non c'erano adeguate spiegazioni sulle motivazioni delle spese.

"Gli usi impropri sono estremamente limitati [...] Le indagini sono basate su un equivoco, non c’è nessun Batman in Regione Lombardia"

ha detto Roberto Formigoni.

Peccato che anche la Corte dei Conti della Lombardia abbia aperto un fascicolo: è stato ipotizzato un danno erariale a carico dei 25 indagati dell'indagine penale e dei funzionari del Pirellone che hanno erogato i fondi. E prossimamente potrebbero esserci ulteriori 'sorprese', dato che la Gdf ha acquisito materiale anche dagli altri gruppi consiliari (Pd, Idv, Sel, Udc, Gruppo misto e Pensionati).

credit image by Getty Images

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