Sanità in Regione Lombardia: indagato ancora il direttore generale Carlo Lucchina

Una nuova inchiesta colpisce la sanità lombardia: la Guardia di Finanza ha effettuato una serie di perquisizioni, su delega della Procura di Varese, in alcune abitazioni private, nelle sedi di alcune cliniche nel Varesotto e presso l'assessorato alla Sanità della Regione Lombardia. Si indaga sulle convenzioni concesse dall'ente ad alcune cliniche private.

Risulterebbero indagati il direttore generale Sanità della Lombardia Carlo Lucchina (già coinvolto in un'altra inchiesta venuta alla luce a giugno di quest'anno per presunte irregolarità nell'assegnazione di progetti di sperimentazione clinica) insieme ad Antonio Tomassini del Pdl, presidente della Commissione Sanità del Senato, e altre persone.

I reati ipotizzati sono concussione e corruzione per le convenzioni alle cliniche.

Le indagini sono partite dal dissesto del gruppo dei fratelli Polita, imprenditori varesini che operavano nel settore della sanità. Il titolare dell'inchiesta, il pm Agostino Abate, si occupava dell'indagine sul fallimento di alcune società di questi ultimi.
Nel mirino era finita la vicenda dell'acquisto della clinica privata La Quiete (l'Ansafin, ultima società dei Polita dichiarata fallita, è proprietaria degli immobili dove si trova la clinica, oltre che di un albergo costruito prima dei mondiali di ciclismo e di un capannone industriale a Induno Olona).

I finanzieri hanno spiegato che tutti i provvedimenti emessi dalla Procura di Varese sono destinati a consulenti e persone di fiducia di riferimento di politici che facevano da intermediari tra le cliniche private e gli enti locali, amministratori delle cliniche e i vertici della sanità lombarda.

credit image by Getty Images

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