
E’ la seconda volta che mi reco alla Triennale Bovisa. La prima fu in occasione della grande inaugurazione dove fui colpito (negativamente) da una serie di fattori:
Ora mi reco nuovamente a distanza di qualche mese e visito la mostra Timer; beh, dire che ne sono uscito sconvolto è poco. Ma questa è arte…? Forse oggi l’arte è confusione, ricerca estrema dello stupire. Mi sono perso, lascio a Voi (se l’avete visitata) di commentare.
Per fortuna all’uscita trovo il Bistrot attiguo veramente carino e mi riprendo con un drink ascoltanto Jazz dal vivo. Ecco, si, così va meglio….
Sad0felix
07 giu 2007 - 03:35 - #1Guarda che il parallelepipedo di cui parli è una T infilata fra bocca e orecchie della tipa, la T di Triennale.
totopuglia
07 giu 2007 - 09:16 - #2Le vere cose belle sono esposte all’interno del T-Bistrot per l’evento Tri-vision, in cui vari studenti della facltà del Design del Politecnico espongono le loro migliori idee progettuali
deaideale
07 giu 2007 - 13:53 - #3L’arte deve disturbare, suscitare, stimolare, provocare, emozionare. Ad ognuno in modo diverso. Per ogni opera d’arte “uno” spettatore che la contempla ed un altro che la rifiuta..
Mentre sono d’accordo primo autore: un nazionale.
Purtroppo sistema, organizzazione, scatola, massa, attesa, scomodità, sono nemiche della contemplazione e amiche del rifiuto.
Renna
07 giu 2007 - 14:17 - #4piuttosto mi chiederei i tuoi riferimenti di quello che è arte… meglio non occuparsi di cose di cui non si conoscono gli argomenti.
ghhg
07 giu 2007 - 14:42 - #5beh in realtà la decisione di mettere una struttura della triennale lì in bovisa non c’entra nulla con la delocalizzazione, ma piuttosto con l’idea di ridare vita ad un’area in disuso. il politecnico e la triennale, adesso l’open space BASEb dove si tengono concerti, ultimo quello organizzato da MySpace, fatto veramente bene.
il commento sul manifesto pubblicitario poi proprio non l’ho capito…
a me è sembrato di grande impatto sia per il disegno che per il contrasto dei colori, una bella idea che attira sicuramente l’attenzione dei passanti!
per la tua critica alle opere esposte nulla da dire, possono piacere o non piacere, resta il fatto che l’arte contemporanea è questa.
penso ci siano più motivi per essere felici che per non esserlo.
non so, non mi ha convinto molto il tuo intervento, forse volevi avere tanti bei commentini da leggerti…
UnoChiunque
07 giu 2007 - 15:08 - #6Preferisco l’articolo ai commenti…. Anch’io mi sono chiesto (e così il gruppo di amici con me durante la visita) se l’arte, per come la intendo io, potesse essere quella.
Poi è interessante leggere che ci sono persone che l’apprezzano o la giustificano.
Carlomagnum
07 giu 2007 - 15:23 - #7@ Renna
Si potresti avere ragione in fondo potrebbe essere piu’ imparziale e fornire solo informazioni oggettive sulla triennale e sulle cose esposte… ma questo è pur sempre un blog e quella era l’opinione dell’autore… lui è libero di dire quello che vuole e tu sei libero di controbattere… ma addirittura sconsigliarli di occuparsi di certe cose mi sembra un po eccessivo.
Proust
07 giu 2007 - 18:13 - #8potevano impegnarsi un po’ di più nella realizzazione dell’ “edificio”: un orrendo prefabbricato di plastica su un piazzale di cemento!
prima almeno c’era un prato :(
komu
07 giu 2007 - 22:15 - #9ok…ma uno che dice “il manifesto pubblicitario: un bel volto con in bocca e nelle orecchie un parallelepipedo (no comment)”
può permettersi di andare oltre?
Cat
08 giu 2007 - 00:16 - #10Io direi di si. Infondo il manifesto è stato criticato da più parti e io personalmente lo trovo davvero brutto. Quindi?
walter75
08 giu 2007 - 17:51 - #111)No comment
2)E’ meglio occuparsi di altro, sui vostri blog cercate solo di “e voi che ne pensate?”.
3)Il manifesto è uno dei migliori che ho visto ,semplice e d’impatto, che piaccia o no.
4)Dieci minuti dal centro con il passante ferroviario
5)Continua con sgarbi
Antonio Damasio
11 ago 2007 - 15:10 - #12Salve. Io ho trovato sia il manifesto che la struttura veramente accattivanti, una buona idea davvero.
Per quanto riguarda l’arte credo che debba stupire e shoccare, l’artista è un terrorrista del quotidiano. Proprio ultimamente ho trovato un paio di artisti misconosciuti ma secondo me di talento, vi consiglio di visitare i loro siti:
www.MassimilianoPatacchiola.com
www.vittoriodemarchi.it