
Drin, drin, drin, drin. Più o meno era questo lo slogan che ieri, nel tardo pomeriggio, andava per la maggiore al presidio di ciclisti davanti a Palazzo Marino. Erano tanti e tutti sulle due ruote per chiedere maggiore sicurezza per una categoria a rischio. A rischio investimento, a rischio smog, a rischio di furto (le bici rubate sono tantissime) e a rischio stress dati i rischi precedenti da evitare. Il partito dei ciclisti è assolutamente trasversale, c’erano giovani, anziani, impiegati e mezzi hippy, insomma tutti.

IlDuca
05 giu 2007 - 10:28 - #1Mah ci credo poco! Mi sa che le uniche piste ciclabili disponibili continueranno ad essere le strade durante le domeniche di blocco della circolazione
Nicola Ottomano
05 giu 2007 - 11:33 - #2Il Comune non farà nulla… avete visto la pista ciclabile che va da Piazzale Susa verso viale Molise?
E’ una distesa di brecciolino ed erbacce… ditemi voi se questa è civiltà.
Aristoteles
05 giu 2007 - 11:52 - #3Emblematica la foto del salvagente. Ovvero come perdere il 50% (+ o -) della solidarietà delle persone, con il rischio di essere visti come quelli che criticano a priori, solo per dar contro a “qualcuno”. Mah.