Anche Rosi Mauro e Renzo Bossi nell'inchiesta sulle 'spese pazze' in Regione Lombardia


Lievitano, come un bel Panettone, gli inviti a comparire in Procura, infiocchettati e impacchettati come un bel Regalo di Natale per tantissimi consiglieri ed ex consiglieri regionali: il numero degli indagati per la faccenda delle 'spese pazze' è aumentato notevolmente rispetto a qualche giorno fa.

Infatti altre 37 consiglieri ed ex consiglieri - sempre di Lega e Pdl - si sono andati ad aggiungere ai 22 di prima, e in totale gli indagati in questa vicenda sono 62.

Tra i nuovi nomi spuntati nell'inchiesta c'è Rosi Mauro - il cui nome era già emerso nell'indagine sui fondi della Lega anche se non era mai stata formalmente indagata -.

Ma c'è anche Renzo Bossi 'il Trota', accusato di aver inserito nei rimborsi anche videogiochi, sigarette e lattine di energy drink.

Lo scontro che si sta delineando insomma è fra titani: gli indagati sostengono che tutte le spese siano state effettuate "nell'espletamento del mandato", mentre la Procura non ne è poi così sicura. Anche perchè l'inchiesta è proprio partita dal ritrovamento dei rimborsi, ad esempio, per salsicce di Norimberga e cioccolatini con la ciliegia e il liquore.

Si fa prima a contare chi non è stato indagato:

- Franco Nicoli Cristiani: è finito nei guai con l'accusa di peculato relativa al suo incarico come ex assessore, e non come consigliere

- Mariastella Gelmini: è stata eletta in Regione nel 2005 ma nel 2006 è entrata in parlamento

- Viviana Beccalossi

- Enzo Lucchini: eletto e poi diventato presidente dell'Arpa.

Il periodo di indagine infatti coinvolge gli eletti del 2005 e del 2010 (per le vicende pre-2008 sta per scattare la prescrizione).

Una bella fine con il botto per la legislatura Formigoni non c'è che dire. Intanto il Celeste invita l'opposizione ad autodenunciarsi, dato che la Gdf sta analizzando anche il suo materiale.

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