Buon giorno, Re Giorgio

Milano è "in preda al degrado". Gli arredi urbani cadono a pezzi e le istituzioni (il Comune) non intervengono. La città ormai è divisa in aree: i negozi di lusso in centro, quelli economici da tutt'altra parte.

Sono notizie? direte voi. Queste affermazioni meritano di essere riportate perché Giorgio Armani, uno dei sarti più famosi e di successo che vivono, lavorano e producono a Milano, si è accorto finalmente della realtà che lo circonda. E l'ha denunciata in un'intervista al Giornale.

Era ora!
Ma Milano è così già da un bel po' di tempo e una parte di responsabilità - specie per la frattura tra il Quadrilatero e il resto della città - ricade anche sulle spalle degli stilisti, che hanno colonizzato in modo selvaggio le vie del centro, per farne tante innumerevoli boutique, con cui "presidiare" il territorio.

Se Armani vuole fare qualcosa - oltre al salvataggio della squadra di basket, che è già un pezzo di storia cittadina - può realizzare e promuovere inizative culturali e offrirle alla cittadinanza.

Voi che ne pensate?

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