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Milano, giunta spaccata sul cinema gaylesbico

Pubblicato: 06 giu 2007 da Alessandro Condina

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L’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi si schiera con il Festival di cinema gaylesbico e queer culture, cui aveva promesso il patrocinio e un piccolo contributo economico; la giunta Moratti però finora non ha neppure discusso la delibera e non sembra molto propensa a dare soldi ai gay, neppure per un’iniziativa culturale aperta a tutti; basta leggere le parole dell’assessore Carlo Masseroli

Non c’è nessun esperto di economia che possa smentirmi: gli omosessuali non hanno delle famiglie costituite, e si possono permettere un tenore di vita sopra la media. Basta chiederlo a qualsiasi pubblicitario. E allora perché dovremmo finanziarli? Se lo facessimo dovremmo dare dei contributi anche alle manifestazioni culturali in difesa della famiglia, magari un bel cineforum… Io non ho nulla contro gli omosessuali, ma il loro festival è una cosa che già esiste, anche senza l´etichetta di Palazzo Marino. Troverei assurdo che il Comune diventasse il rappresentante del mondo gay.

Alla fine si deciderà tutto venerdì, quando il festival sarà comunque concluso. Alla meglio il cinema gaylesbico avrà un patrocinio postumo. Ma questa non era la capitale della Moda?

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7 commenti

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  • 02blog

    06 giu 2007 - 02:53 - #1
    0 punti
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    […] […]

  • Gattopazzo

    06 giu 2007 - 08:41 - #2
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    Ecco appunto.. Come avevo detto nell’altro post, il problema nasce dalla querelle sulla famiglia…

    Che pena……

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    […] In tempi di omofobia strisciante, in Italia ma anche all’estero (vedi Russia), è importante rivendicare il diritto di tutti a scendere in piazza. In particolare sarà interessante vedere cosa succede a Milano prima, dopo e durante, il Gay Pride visto anche la risposta intollerante che la politica milanese ha fornito rispetto al Festival del Cinema Gay Lesbico. Monteranno le polemiche anche sul Gay Pride? Il comune darà, come avviene in molte altre città, il suo patrocinio alla manifestazione? Ci saranno posizioni bigotte? Lo scopriremo solo vivendo. […]

  • […] Maccartismo? No, Sgarbismo. Il Critico d’arte e assessore milanese Vittorio Sgarbi contro la rassegna Biblioteca in Giardino. Secondo Sgarbi, infatti, la rassegna avrebbe in programma troppi scrittori di sinistra e troppo pochi di destra. Insomma, il comune di Milano non darà soldi e patrocinio alla rassegna a meno che gli organizzatori non modifichino il programma. Sgarbi ha suggerito alcuni nomi: Don Verzè, Francesco D’Avalos e Pierluigi Panza. Insomma, dopo la discutibile scelta di non dare il patrocinio al Festival del Cinema Gay Lesbico, un’altra accetta cala sulla cultura milanese. […]

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    […] Ma guardiamo ai fatti. Il torneo internazionale di tennis Italian gay Open non ha ricevuto il finanziamento; il Festival di cinema gaylesbico ha perso il patrocinio e anche la mostra voluta da Sgarbi “Vade retro. Arte e omosessualità” ha suscitato polemiche e ha rischiato una cancellazione. […]

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    […] Non sono passati neppure due mesi da quando si è celebrata la 21esima edizione del Festival e proprio durante le proiezioni l’organizzazione ha scoperto che il Comune non aveva ancora deliberato il patrocinio già promesso e che probabilmente non lo avrebbe mai dato. Resta il fatto che il patrocinio non è mai arrivato, ma non è stato neppure rifiutato. Un atteggiamento pilatesco che non si sa bene che cosa significhi da parte della giunta Moratti. Non vuole dare il patrocinio? Libera di farlo, ma lo dica. Vuole concederlo? Che aspetta, allora? […]

  • Expo 2015, Milano può vincere?

    26 set 2007 - 09:07 - #7
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    […] E’ di ieri la notiza, abbastanza scontata a parere del sottoscritto, che Prodi e Napolitano si sono spesi per la candidatura milanese per l’expò 2015. Sarebbe stato strano in effetti se avessero sostenuto Smirne. In ogni caso, oggi la Moratti è a parigi dove si trova il BIE (Bureau International de Exposition) per convincere i burocrati del caso che Milano è meglio di Smirne. Ma dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi, come la censura alla mostra Vade Retro e le polemiche sul finanziamento al Festival Cinematografico Gay Lesbico, senza contare tutti i problemi strutturali di Milano, secondo voi che cosa ci diranno i burocrati di cui sopra? E quali sono le situazioni che dovremmo sistemare per poter ospitare un evento di livello internazionale come l’expo? PUBBLICITÀ // PUBBLICITÀ postato da Chikatetsu il mercoledì 26 settembre 2007 in: […]