Anche a new york si stupiscono dell'inquinamento milanese

Il New York Times ci cita in prima pagina: la parte nord dell'Italia, dice, è rinomata per la moda, il cibo e la Fiat ma dovrebbe essere conosciuta anche per la maggior concentrazione di inquinanti dell'intera Europa.

L'articolista del giornale americano ci ricorda il triste record di Milano, dall'inizio dell'anno già 80 giorni sopra i limiti imposti dalla organizzazione mondiale per la sanità, ma l'anno scorso era andata anche peggio.

L'inquinamento di particolato provoca malattie all'apparato respiratorio ma anche problemi cardiaci e di crescita nei bambini.

Mentre nel resto d'Europa le grandi potenze industriali del passato (fra tutte Germania e Polonia) hanno ridotto le emissioni negli anni '90, l'Italia ha continuato ad incrementarle, nonostante le multe di miliardi di Euro che sono state promesse se non affronta al più presto il problema.

L'articolo del New York Times ci racconta di un test effettuato nelo scorso Novembre un gruppo di genitori e medici ha fornito ad alcuni teenagers milanesi dei rilevatori portatili di inquinamento.

Tommaso Abbate, per esempio ha testimoniato che all'interno del suo appartamento i dati erano decisamente alti: 200 microgrammi per metro cubo.

La risposta di Roberto Formigoni, presidente della regione lombardia da 12 anni, è un'ammissione del problema e l'affermazione di alcune vittorie: l'inquinamento è stato ridotto di 10 punti percentuali in 10 anni, rimanendo ben al di sopra degli standard europei.

Ci permettiamo di commentare che, purtroppo questo tipo di vittorie non sono sufficienti perché di inquinamento, a Milano, si incomincia anche a morire.

Foto di Friendly-fire

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