Non dovremmo farci intimorire dal monsone di stamattina, ma guardare con coraggio all’estate alle porte…In attesa del probabile esodo dei milanesi verso le località del sud, ed in particolare verso la terra salentina, chi si interessa di taralli e tamburelli (giusto per fare un po’ di qualunquismo applicato) non può perdersi il Sud Sud Festival alla Cascina Monluè, dal 14 al 17 giugno.
In particolare volevo segnalarvi i laboratori su danza e strumenti del Sud Italia: pizziche, tammurriate e altre forme di tarantella e di danze del Sud. Vi assicuro - per esperienza personale - che sono danze divertenti e alla portata di tutti. Io posso dire di aver fatto tutte le tappe: estate scorsa in Salento, leggendo il bellissimo “La terra del rimorso” di Ernesto de Martino, e - tornata al freddo nord - mi sono subito iscritta ad un laboratorio di pizzica. E sono sicura che anche tra voi c’è qualche tarantolato…
A seguire il calendario dei laboratori e due video “pizzicati”: un video-tutorial per imparare la pizzica in 4 passi, due nonnine tarantine che ricordano le tarantolate (e di cui capisco se va bene la metà delle parole) e un bellissimo video all’aperto di una coppia che pizzica. Che nostalgia!
Giovedì 14 giugno
ore 19.30-20.30
Laboratorio di DANZE ROM a cura delle danzatrici de “La Banda del Villaggio Solidale”
Venerdì 15 giugno
ore 19.00-20.30
Laboratorio di TAMMORRA a cura di Raffaele Inserra con la presenza dei CANTORI
Sabato 16 giugno
ore 12.30 Aperitivo con PINO ZIMBA per parlare di musica, danze e tradizioni del Sud Italia
ore 17.30-19.30 Laboratori di PIZZICA-PIZZICA e DANZA SCHERMA a cura di Pino Zimba
ore 18.30- 20.00 Laboratorio di TAMBURELLO a cura di Antonio Pani
ore 19.00-20.30 Laboratorio di DANZA AFRO a cura dell’Associazione Watinoma
Domenica 17 giugno
ore 17.00-18.30 Laboratorio di DARBOUKA a cura di Antonio Pani
ore 17.00-19.00 Laboratorio di TAMMURRIATA a cura di Francesca Di Ieso
ore 19.00- 20.30 Laboratorio di DANZA CABILA a cura di Alessandra Centonze & Kiki Ensamble
Preiscrizioni all’Arci Metromondo (tel. 02 89159168 - metromondo@tin.it) o direttamente alla Cascina Monluè un’ora prima dei laboratori
Nella foto, la compagnia di Canto Antico, in concerto venerdì sera in Cascina.
Ambreous
13 giu 2007 - 18:17 - #1Tutta roba da bassa italia, va bene per roma in giu’. Qui delle danze meridionali a milan non sappiamo cosa farcene, si lavora e basta
Quoto
13 giu 2007 - 20:23 - #2Hai ragione, poveretto. Lavora, lavora….
Quoto
13 giu 2007 - 20:24 - #3Bravissimo, sei il vero milanese come se lo immagina mezzo mondo. Lavora, lavora…
minimax
13 giu 2007 - 22:16 - #4Tutto questo amore per la pizzica e le tarante è roba di qulche anno negli anni 80 90 per esperienza personale avendo vissuto per ben 15 anni nel salento non gliene fregava niente a nessuno…….anzi i giovani di allora se ne vergognavano un pò delle musiche e delle danze dei loro nonni,poi come spesso accade qualche turista in cerca di novità risveglia amori sopiti…sono danze e musiche che si ritrovano in tutte le culture contadine della calabria della sicilia della campania….nulla di nuovo sotto il sole…
DKK
13 giu 2007 - 22:18 - #5Ora spiegatemi perchè ha il patrocinio del comune di Milano quando è stato negato al festival di cinema gay. Bah.
Minimax
13 giu 2007 - 22:32 - #6Tutto questo amore sbocciato per la pizzica proprio non lo capisco…ho vissuto per 15 anni nel salento e vi assicuro che i giovani di allora si vergognavano un pò dei canti e balli delle tradizioni contadine dei loro nonni….poi è bastato che qualche cantante si interessasse
al fenomeno ed ecco sbocciare l’amore per un ballo che si ritrova anche nelle radici calabresi campane e sicule…nulla di nuovo sotto il sole..
Felice
14 giu 2007 - 09:13 - #7Giusto per buttare ancora più nel cesso le nostre tradizioni! Vabbè, liberi di andarci, putroppo non vedo lo stesso impegno per rimarcare e tramandare le tradizioni milanesi.
Il meriodionalismo impera in questa italietta!
Felice
14 giu 2007 - 09:16 - #8Liberi di andarci, peccato non vedo lo stesso impegno per tramandare e far conoscere le tradizioni lombarde e milanesi che sistematicamente vengono relegate in piccoli eventi o manifestazoni. Il meridionalismo becero dilaga e impera in questa italietta!
margot
14 giu 2007 - 10:11 - #9A parte le banalità, la riscoperta delle tradizioni è una “moda” - se vogliamo chiamarla così - che dura da diversi anni, e che non può essere negata, visto l’interesse di tante persone dimostrano. Per quanto mi riguarda, il laboratorio di pizzica che avevo seguito era molto bello proprio perché cercava di recuperare la memoria storica delle danze popolari, con tratti di antropologia e storia, ben al di là della “moda”. Ad ogni modo ognuno è libero di fare ciò che vuole, per cui se desiderate organizzare un festsival di balli tradizionali lombardi, potete farlo, io ne parlerei sicuramente qui sul blog…avanti, datevi da fare! :D
Quoto
14 giu 2007 - 12:13 - #10Meridionalismo becero? Qual è il tuo problema, Felice? Forse a Milano allora non dovrebbero fare neppure gli spettacoli di tango o di flamenco? insegnare balli appartenenti ad altre tradizioni vuol dire per forza distruggere quelle milanesi? Il solito commento becero che impera fra chi non conosce nulla a parte casa sua.
Felice
14 giu 2007 - 12:23 - #11Non volevo offendere e forse ho usato parole sbagliate. Il vero problema è che a Milano di milanesità e di milanesi non se ne vuol più parlare. In strada sento parlare più calabrese che italiano. Tutto qui e di solito a casa mia ci sto pochissimo.
Senza rancore.
Lale
22 giu 2007 - 09:41 - #12Mamma mia ma quanta polemica, mi accorgo leggendo questo blog che ci sono tantissime persone a cui nessuno spettacolo va bene. Ma mica siete obbligati ad andarci! E’ chiaro che venga fatta pubblicità delle iniziative che vengono intraprese, ma questo non vuol dire nulla.
E poi se di milanesità se ne parla poco (non è vero che non se ne parla) è anche colpa di chi detiene queste tradizioni, ma non ha voglia/tempo/interesse a divulgarle. Basterebbe poco.
ernesto risponde ad 'ambreous'
16 set 2007 - 19:54 - #13Sei il braccio armato del padronato
che ti succhia fino all’osso e poi sei licenziato
miserabile servo dei servi del potere
tu questo lo sai bene e ti fa incazzare
vuoto come un cesso non ti sai organizzare
vigliacco depresso, incominci a picchiare
dite rivoluzione fottutissimi vermi
ma siete solo servi dei servi dei servi
stefano catania
29 nov 2007 - 16:22 - #14Sono meridionale e anch’io dico che il Nord sta perdendo la sua identità ma la colpa è di alcuni politici di sinistra radical chic ed esterofili che preferiscono le danze turche alle danze lombarde…