Finisce l'epoca del trotto a S. Siro: niente più corse all'Ippodromo


Milano perde un altro pezzo del suo patrimonio sportivo. Le scuderie già trasferite (ricordate quelle storiche del Montel?), l'ultimo atto restavano appunto le gare. Dal primo gennaio 2013 stop alle gare: il trotto chiude ufficialmente. Lo ha comunicato il gruppo Trenno con un comunicato ufficiale.

Il contesto dell’ippica italiana, sempre più precario nel corso degli ultimi due-tre anni, si va ulteriormente deteriorando. L’Assi, l’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, in gestione temporanea, ha nuovamente ridotto, per problemi di bilancio dovuti al minor gettito derivante dalla raccolta delle scommesse, il numero di corse in calendario rispetto agli anni precedenti, rendendo più onerosa la gestione di ippodromi largamente sottoutilizzati rispetto al passato.

Si chiude l'epoca delle generazioni che al trotto ci passavano i pomeriggi (la bigiata al trotto) per provare il brivido della scommessa, cercando di capire quale poteva essere il cavallo vincente. La “Febbre da cavallo” (ricordate il film?), appartiene al passato. La raccolta delle scommesse ippiche ha registrato un costante calo vertiginoso: oltre il 25% in meno rispetto all'anno precedente. Ora le nuove generazioni giocano online o tutt'al più nella ricevitoria sotto casa.

Le gare in programma sono state dirottate su altri impianti, in particolare all'ippodromo di Vinovo (Torino) mentre aleggia nell'aria una domanda: cosa succederà all'area? Il timore della speculazione edilizia non è da sottovalutare: l'area fa gola ai costruttori. Gli ambientalisti chiedono che l'area sia vincolata urbanisticamente, così come già è per quella del Galoppo diventato monumento nazionale.

Il Comune ha le idee chiare sull'area: risorsa strategica per lo sviluppo futuro della città. Difficile credere che si farà qualcosa per Expo, troppo tardi. A meno che l'area diventi un nuovo parco urbano fruibili da tutti collegato ad ovest al Parco Sud e ad est, attraverso piste ciclabili e percorsi pedonali, al Monte Stella, al nuovo parco del Portello e a quello che nascerà a Citylife.

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