Sigarette di contrabbando, di nuovo sul mercato a Milano?

Verso la fine degli anni '80 e nei primi anni '90 il mercato del tabagismo italico fu completamente invaso dalle sigarette di contrabbando. Una persona su due si riforniva dai cosiddetti 'marocchini', che poi molto spesso erano egiziani, algerini o tunisini. In ogni caso il contrabbando era un fenomeno enorme, ad ogni angolo e ad ogni uscita della metropolitana c'era qualcuno che vendeva le sigarette di contrabbando. Giravano anche leggende metropolitane del tipo che c'era la credenza diffusa che se un poliziotto ti fermava e sul pacchetto di sigarette non c'era il bollino siae potevano farti una multa assurda. Io ero attentissimo a non rovinare il pacchetto e a non far saltare via il bollino siae.

Poi scomparvero. Da un momento all'altro non esistevano più i venditori abusivi di sigarette. Merito dei controlli o di qualche accordo interno alla malavita? Non lo sappiamo, fatto sta che in questi mesi, a distanza di dieci anni stanno tornando i venditori di sigarette di contrabbando. Oggi però sono 'rumeni', non più marocchini. Spesso nei mercati si incontrano questi abusivi, e anche se il fenomeno non è ancora ampio come nei '90, si sta comunque allargando a macchia d'olio. A testimonoianza di ciò c'è un mega sequestro fatto proprio a Milano dai ghisa. La polizia locale ha, infatti, sequestrato 250kg di paglie illegali in zona Cascina Gobba, a quanto si è capito la merce proveniva dalla Moldavia.

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