Mentre a Londra si sono affollati in migliaia per un’auto trasformata in gratta e vinci, che ha richiesto 14 ore di gratta gratta continuo, a Milano si riparla oggi di Monopoli di Stato, come dice Antenna3:
Il sequestro di oltre 30 mila ‘Gratta e vinci’ fasulli, la denuncia di 62 persone e l’individuazione della stamperia con sede a Milano sono il risultato dell’operazione, denominata CherryGold.
Tutti i dettagli tecnici della truffa li leggete su Grandain, che per i bliglietti specifica l’ovvio: l’acquisto dei quali non avrebbe dato agli ignari clienti alcuna possibilità di vincita. E ora, via con la psicosi del gratta e vinci tarocco.
Rox1972
25 giu 2007 - 00:49 - #1Con la fortuna che ho con uno di questi avrei vinto contro ogni pronostico!!
Dr Vincenzo Sapone
18 lug 2007 - 17:26 - #2“In nome e per conto del legale rappresentante della società Venus S.r.l., promotrice del concorso a premi denominato “Cherry Gold” oggetto del decreto di sequestro emesso dal P.M. Dr Ezio Basso della Procura di Mondovì in data 25.05.2007. La notizia di reato, i sequestri effettuati su tutto il territorio nazionale e la ridondante quanto diffamatoria campagna stampa perpetrata nei confronti della mia patrocinata, mi obbligano a puntualizzare quanto segue.
La provvisoria ipotesi accusatoria ex art. 4 L. 401/89, ovvero violazione della normativa concernente la riserva di Monopolio per i concorsi a pronostico è stata assolutamente smentita e reputata infondata dal Tribunale del Riesame di Cuneo che, una volta adito, accoglieva tutte le eccezioni di legittimità mosse dalla Scrivente Difesa.
Infatti detto provvedimento veniva annullato e si ordinava la restituzione delle cose sequestrate all’avente diritto.
Orbene il Collegio rilevava oltre alla carenza di motivazione a sostegno del citato decreto e l’irritualità dello stesso, soprattutto l’insussistenza del “fumus commissi delicti” (ndr l’insussistenza anche solo in astratto del reato contestato).
Sul punto accoglieva, come detto, in pieno le argomentazioni difensive, ritenendo come “…i concorsi a premio, pur presentando similitudini con la Lotteria Nazionale “Gratta e Vinci” non sono vietati, se lo scopo promozionale non viene distorto (competenza sulla vigilanza spettante al Ministero dello Sviluppo Economico) e se vengono - come nel caso de quo è stato - osservate tutte le prescrizioni previste dal D.P.R. 430/01…” (Cass. Pen III Sez. n. 360/07). Inoltre “… La vigilanza ed il controllo relativi alle operazioni in oggetto, spetta comunque al Ministero dello Sviluppo Economico, al quale risulta essere stata inviata la prevista comunicazione e che nella fattispecie nulla ha assolutamente eccepito, concedendo il nulla-osta per lo svolgiomento del concorso a premi, ed essendo state inoltre le cartoline predisposte nel rispetto delle prescrizioni di cui al citato D.P.R… Rietiene pertanto il Collegio che risultino del tutto insussistenti i presupposti di legittimità dell’eseguito sequestro…P.Q.M. annulla il decreto di sequestro…”
Faziose, diffamatorie e al solo fine sensazionalistico risultano le illazioni per cui per i partecipanti alla manifestazione in parola non vi sarebbero possibilità di vincita.
La Venus S.r.l., infatti per ciascun concorso dalla stessa indetto ha sempre prestato regolare fideiussione a garanzia dei premi promessi e quindi sancire l’impossibilità per i partecipanti di vincere non trova alcun riscontro nella realtà, vista anche la verifica della corretta attribuzione dei premi in sede di chiusura delle manifestazioni, operata dal funzionario della Camera di Commercio competente a tutela della fede pubblica.
Tanto era dovuto precisare
Dr. Vincenzo Sapone, Cantù (CO)”.