Non mangio mai davanti al computer. Saranno le mie origini meridionali, sarà il fatto che ho imparato a trattarmi bene, ma non pranzo davanti al computer nemmeno in casi eccezionali. La parola ‘pranzo’, per me, ha un altro significato. Volendo provare a vivere Milano secondo un altro ritmo, a percorrerla nella direzione inversa, il momento della pausa pranzo nei giorni lavorativi è un punto di discrimine importante. Dimmi cosa fai in pausa pranzo e ti diro’ chi sei.
Conosco bar del centro dove si puo’ pranzare anche in cinque minuti e da dove si esce con un livello di stress ben piu’ alto di quello prodotto durante le ore d’ufficio. Conosco donne che si fanno recapitare insalatone o panini con rucola direttamente al proprio desk, mentre magari cercano faticosamente di tenere i loro pseudo-contatti sociali attraverso qualche e-mail, mentre stanno attente a che le briciole non si incuneino nella tastiera.
Eppure anche a Milano, anche in pausa pranzo, le possibilità che offre la città sono tantissime. Provate a leggere un libro sui divanetti delle librerie del centro, provate a rilassarvi in uno dei tanti parchetti, provate a passeggiare semplicemente per scoprire angoli che non conoscete, provate a invitare a pranzo qualche collega con cui si possa parlare anche d’altro oltre che di lavoro, provate a crederci, a un miracolo. Perché un miracolo è possibile, come dicono Barbara e Paolo, gli originalissimi autori di questo video che va gustato fino in fondo, fino all’ultima scena rivelatrice.
E voi, come trascorrete la pausa pranzo?
Nicola Ottomano
24 giu 2007 - 20:58 - #1Ho la fortuna di lavorare vicino casa… pranzo a casa mia.
Quando lavoravo abbastanza lontano, pranzavo portandomi la roba da casa (che poi scaldavo nel microonde in azienda).
Raramente mangio fuori a pranzo.
bye
simonech
25 giu 2007 - 01:20 - #2All’inizio mi facevo recapitare un’insalatona in ufficio perche’ in pausa pranzo passavo 1 oretta e mezza andando in palestra, e non potevo anche andare a mangiare (ok essere rilassati, ma 2 ore e passa di pausa pranzo sarebbe stati tantini :), e gia’ cosi’ mi facevo cmq 1:45 di pausa)
Ma poi mi sono trasferito, e, non avendo nessuna palestra nei paraggi, passavo la mia bella oretta tra baretto, giro al centro commerciale vicino, e col bel tempo prendevo il sole al parco. Ora abito a Wellington, NZ, e a pranzo si val pub, birra, patatine, o col sole sciallati sul lungomare: tutta un’altra cosa!!!
Ma il prox mese torno a Milano:
“Milan l’e’ semper Milan” :-)
Lale
25 giu 2007 - 09:37 - #3@simonech
non puoi farci leggere queste cose al lunedì mattina!!!!! ci fai morire di invidia…
Anche io passo la pausa pranzo in palestra e nel periodo estivo nella piscina della palestra prendendo il sole. Mi sembra un’ottima alternativa ai baretti tristi e carissimi, alle trattorie unte e alle pause pranzo passate parlando di lavoro di molti dei miei colleghi.
Il pranzo me lo porto da casa, almeno so cosa mangio :)
runner_rocker_
25 giu 2007 - 10:43 - #4Io pranzo al bar, che purtroppo è l’unico qui vicino :-( però almeno 45 minuti di pausa!
go3mon
25 giu 2007 - 12:22 - #5Attualmente ho l’esselunga difronte l’ufficio…faccio la spesa (compro cio che voglio, in prevalenza sushi), e pranzo nella prima sala meeting libera. Dopo leggo il city, il leggo, il metro, un manga, caffè, amaro e di nuovo davanti al monitor…sto studiando una strategia per prendere il sole. hihihi
go3mon
25 giu 2007 - 12:22 - #6Attualmente ho l’esselunga difronte l’ufficio…faccio la spesa (compro cio che voglio, in prevalenza sushi), e pranzo nella prima sala meeting libera. Dopo leggo il city, il leggo, il metro, un manga, caffè, amaro e di nuovo davanti al monitor…sto studiando una strategia per prendere il sole. hihihi
iodio
16 ago 2007 - 19:45 - #7Perchè qui si parla ossessivamente di Milano?
Perchè molti terruncelli hanno la fissa per questa città?
Perchè ci si ostina a trovare aspetti positivi quando c’è un mare di quelli negativi?