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Pause Pranzo

Pubblicato: 24 giu 2007 da Malfoy

Commenti dei lettori

Non mangio mai davanti al computer. Saranno le mie origini meridionali, sarà il fatto che ho imparato a trattarmi bene, ma non pranzo davanti al computer nemmeno in casi eccezionali. La parola ‘pranzo’, per me, ha un altro significato. Volendo provare a vivere Milano secondo un altro ritmo, a percorrerla nella direzione inversa, il momento della pausa pranzo nei giorni lavorativi è un punto di discrimine importante. Dimmi cosa fai in pausa pranzo e ti diro’ chi sei.


Conosco i gestori napoletani di un baretto che si divertono sadicamente a rallentare le operazioni durante la pausa pranzo e a trattenere forzatamente gli avventori, che hanno mediamente una scarsa ora di tempo per tornare in ufficio, invitando al relax. Ho in mente le espressioni risentite e nervose di questi avventori, che poi, per qualche motivo sconosciuto anche a loro, finiscono per tornare sempre in quel baretto, dove, finalmente, vengono trattati da persone.

Conosco bar del centro dove si puo’ pranzare anche in cinque minuti e da dove si esce con un livello di stress ben piu’ alto di quello prodotto durante le ore d’ufficio. Conosco donne che si fanno recapitare insalatone o panini con rucola direttamente al proprio desk, mentre magari cercano faticosamente di tenere i loro pseudo-contatti sociali attraverso qualche e-mail, mentre stanno attente a che le briciole non si incuneino nella tastiera.

Eppure anche a Milano, anche in pausa pranzo, le possibilità che offre la città sono tantissime. Provate a leggere un libro sui divanetti delle librerie del centro, provate a rilassarvi in uno dei tanti parchetti, provate a passeggiare semplicemente per scoprire angoli che non conoscete, provate a invitare a pranzo qualche collega con cui si possa parlare anche d’altro oltre che di lavoro, provate a crederci, a un miracolo. Perché un miracolo è possibile, come dicono Barbara e Paolo, gli originalissimi autori di questo video che va gustato fino in fondo, fino all’ultima scena rivelatrice.

E voi, come trascorrete la pausa pranzo?

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Nicola Ottomano

    Nicola Ottomano

    24 giu 2007 - 20:58 - #1
    0 punti
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    Ho la fortuna di lavorare vicino casa… pranzo a casa mia.

    Quando lavoravo abbastanza lontano, pranzavo portandomi la roba da casa (che poi scaldavo nel microonde in azienda).

    Raramente mangio fuori a pranzo.

    bye

  • Profilo di simonech

    simonech

    25 giu 2007 - 01:20 - #2
    0 punti
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    All’inizio mi facevo recapitare un’insalatona in ufficio perche’ in pausa pranzo passavo 1 oretta e mezza andando in palestra, e non potevo anche andare a mangiare (ok essere rilassati, ma 2 ore e passa di pausa pranzo sarebbe stati tantini :), e gia’ cosi’ mi facevo cmq 1:45 di pausa)
    Ma poi mi sono trasferito, e, non avendo nessuna palestra nei paraggi, passavo la mia bella oretta tra baretto, giro al centro commerciale vicino, e col bel tempo prendevo il sole al parco. Ora abito a Wellington, NZ, e a pranzo si val pub, birra, patatine, o col sole sciallati sul lungomare: tutta un’altra cosa!!!
    Ma il prox mese torno a Milano:
    “Milan l’e’ semper Milan” :-)

  • Profilo di Lale

    Lale

    25 giu 2007 - 09:37 - #3
    1 punto
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    @simonech
    non puoi farci leggere queste cose al lunedì mattina!!!!! ci fai morire di invidia…

    Anche io passo la pausa pranzo in palestra e nel periodo estivo nella piscina della palestra prendendo il sole. Mi sembra un’ottima alternativa ai baretti tristi e carissimi, alle trattorie unte e alle pause pranzo passate parlando di lavoro di molti dei miei colleghi.
    Il pranzo me lo porto da casa, almeno so cosa mangio :)

  • Profilo di runner_rocker_

    runner_rocker_

    25 giu 2007 - 10:43 - #4
    1 punto
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    Io pranzo al bar, che purtroppo è l’unico qui vicino :-( però almeno 45 minuti di pausa!

  • go3mon

    25 giu 2007 - 12:22 - #5
    1 punto
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    Attualmente ho l’esselunga difronte l’ufficio…faccio la spesa (compro cio che voglio, in prevalenza sushi), e pranzo nella prima sala meeting libera. Dopo leggo il city, il leggo, il metro, un manga, caffè, amaro e di nuovo davanti al monitor…sto studiando una strategia per prendere il sole. hihihi

  • go3mon

    25 giu 2007 - 12:22 - #6
    0 punti
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    Attualmente ho l’esselunga difronte l’ufficio…faccio la spesa (compro cio che voglio, in prevalenza sushi), e pranzo nella prima sala meeting libera. Dopo leggo il city, il leggo, il metro, un manga, caffè, amaro e di nuovo davanti al monitor…sto studiando una strategia per prendere il sole. hihihi

  • iodio

    16 ago 2007 - 19:45 - #7
    -1 punto
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    Perchè qui si parla ossessivamente di Milano?
    Perchè molti terruncelli hanno la fissa per questa città?
    Perchè ci si ostina a trovare aspetti positivi quando c’è un mare di quelli negativi?