Mariangela Melato, un festival in suo onore e il nome nel Famedio

Il Consiglio Comunale di Milano ha ricordato ieri Mariangela Melato, l'attrice scomparsa l'11 gennaio. Presente anche Renzo Arbore, il compagno di una vita, che ha suggerito:

"Se ci deve essere un segno che la ricordi, credo dovrebbe essere nel quartiere di Brera, a cui lei era legata"

E un segno ci sarà, e ben tangibile come leggiamo sul Corriere: un festival, quattro mesi di eventi che ripercorreranno la sua carriera.

L'assessore alla Cultura, Stefano Boeri, ha annunciato che sarà un omaggio che durerà dai primi di marzo a luglio.

Si inizierà con la proiezione di un ciclo di film poco conosciuti. Seguirà un grande evento all'Anteo sulla scia di "Travolti da un insolito destino", con Lina Wertmüller e Giancarlo Giannini. Ci saranno inoltre due serate all'Elfo e al Piccolo, e una settimana di proiezioni di suoi spettacoli al Castello. Chiuderà il Festival proprio Arbore, con un omaggio musicale.

E' stato infine annunciato che il nome della Melato, già Ambrogino d'Oro nel 1979, verrà iscritto il 2 novembre 2013 nel Famedio del Cimitero Monumentale.

Addio a Mariangela Melato, regina milanese del teatro



Lo scorso febbraio avevo quasi in mano il mio biglietto per lo spettacolo "Nora alla prova da Casa di bambola" al Teatro Strehler, ma la rappresentazione che vedeva protagonista la grandissima Mariangela Melato era stata poi annullata.

Quindi da quel lontano 1999, anno in cui ero rimasta letteralmente folgorata dalla sua "Fedra", da pelle d'oca alta così, non sono mai più riuscita a vedere in teatro la straordinaria attrice che purtroppo questa mattina a Roma, a 71 anni, ci ha lasciati.

La città di Milano è sempre stata la sua casa: lei, cittadina benemerita dal 1979 (anno in cui ricevette la Medaglia d'Oro di civica benemerenza "per aver impersonato nella passione, nella tenacia e nel duro impegno artistico, ormai noto in tutto il mondo, lo spirito volitivo della sua città"), è nata proprio qui nel 1941, ed è cresciuta artisticamente prima all'Accademia di Brera, poi a 'bottega' (teatrale) con Esperia Sperani e Fantasio Piccoli.

Negli anni ha lavorato con i più grandi: in teatro con personaggioni come Dario Fo("Settimo: ruba un po' meno" e "La colpa è sempre del diavolo") e Luca Ronconi ("Orlando furioso") e al cinema con, ad esempio, Elio Petri ("La classe operaia va in paradiso" e "Todo Modo"), Mario Monicelli ("Caro Michele") e Lina Wertmüller ("Mimì metallurgico ferito nell'onore", "Film d'amore e d'anarchia" e il memorabile "Travolti da un insolito destino", tutti interpretati insieme a Giancarlo Giannini) .

Il sindaco Giuliano Pisapia l'ha ricordata così:

"Questa mattina ci ha lasciato una grande persona e una grande attrice. Mariangela Melato, che a Milano è nata e di cui è cittadina benemerita, ha saputo esaltare il teatro e il cinema attraverso le sue numerose e importanti presenze sceniche sia con ruoli drammatici, sia in commedie. La capacità di adattarsi a ruoli diversi, di entrare così a fondo nei personaggi da lei interpretati, rappresentano una dote naturale che le ha permesso di essere una delle artiste più apprezzate dal pubblico e dai registi. Alla famiglia rivolgo un forte abbraccio ed esprimo la mia vicinanza in questo momento di profondo dolore"

Questo invece il ricordo dell'assessore alla Cultura Stefano Boeri:

"Con Mariangela Melato scompare una protagonista del cinema e del teatro italiano. Una donna di grande intelligenza e sensibilità, interprete memorabile di 'pezzi' della nostra storia nel cinema, in teatro e in televisione. Ricordo ancora un anno fa, il suo arrivo e le sue parole alla presentazione dei premi Ubu al Piccolo Teatro: una grande emozione"

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