Una legge per un nuovo mercato del lavoro?

Dopo mesi di confronto e discussione il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge sul mercato del lavoro proposta dalla Giunta.

Aiuto a chi cerca lavoro e alle imprese che vogliono assumere, un osservatorio regionale sull'occupazione e sostegno ai tirocini e alle botteghe artigiane. Sono questi gli obiettivi della legge, che istituisce

l'Agenzia regionale per l'istruzione, la formazione e il lavoro; un Albo degli operatori pubblici e privati accreditati per l'erogazione dei servizi e per l'attuazione delle politiche del lavoro e l'Albo delle Agenzie per il lavoro autorizzate a fornire servizi di intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale.

In pratica non solo il veccho ufficio di collocamente (ora centro per l'impiego) potrà aiutare a cercare lavoro, ma entreranno in funzione anche servizi privati selezionati e accreditati. Su questo punto si sono concentrate le critiche della sinistra per cui l'intermediazione non dovrebbe essere affidata ai privati.

Nascono poi l'Osservatorio regionale del mercato del lavoro, cui si affiancherà un valutatore indipendente, che ogni anno produrranno una valutazione indipendente sui servizi regionali.

Basterà questa legge a risolvere il problema del lavoro? Certamente no.
Aiuterà chi cerca lavoro e chi è a caccia di manodopera? Speriamo di sì. Ma più che gli strumenti, conta soprattutto che li usa e come li usa. Di sicuro il vecchio collocamento non lo rimpiange nessuno.

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