Buon compleanno Area C

Buon compleanno Area C: il ticket d'ingresso nella cerchia dei Bastioni compie un anno. La tassa per inquinare, come la vogliono chiamare alcuni, che ha fatto tanto discutere negozianti, parcheggiatori, cittadini. Fiore all'occhiello dell'amministrazione Pisapia, che non ha mai voluto rinunciare al provvedimento nonostante le tante critiche e i tanti mugugni. Ad un anno di distanza, la domanda è semplice: come va lo smog nella capitale lombarda? Per rispondere, facciamo parlare i fatti: dopo un 2012 costellato da blocchi di auto ad intermittenza e polveri sottili che hanno raggiunto picchi record con valori di quasi 5 volte superiori al limite consentito, questi ultimi giorni sembrano chiudere i primi 12 mesi di "sperimentazione" a conferma di una costante presenza di polveri s

La promessa mantenuta dal sistema di pedaggio è quella di aver scoraggiato il traffico: le auto in ingresso in centro sono scese di oltre il 30 per cento. Obiettivo centrato, rispetto alle aspettative, anche l'abbattimento delle emissioni di polveri sottili in centro del 20 per cento; mentre inferiori rispetto alle ipotesi iniziali sono stati gli incassi.
Da oggi l'amministrazione comunale milanese ha deciso di aderire alle misure del protocollo provinciale antismog dopo avere registrato il superamento della soglia per le polveri sottili in città per ben sedici giorni consecutivi e per questo non potranno circolare i veicoli diesel Euro 3, ma anche i riscaldamenti dovranno dovranno scendere di un grado ed essere accesi per due ore in meno.
Detto questo però, occorre considerare il fatto che l'obbiettivo principale delle Giunta Arancione è sempre stato quelli di tentare di modificare la mentalità della cittadinanza, facendo capire che è possibile muoversi in città con mezzi alternativi alla macchina: proprio per questo non si devono trascurare anche altri provvedimenti introdotti dal Comune per contenere l'emissione di polveri sottili come i controlli per le caldaie private, un aumento dell'efficienza per quelle delle scuole pubbliche e il potenziamento del servizio BikeMi, senza dimenticare le cosiddette "domeniche a piedi" che hanno permesso di vivere al meglio la città attraverso varie iniziative che hanno permesso proprio di promuovere la cultura della mobilità sostenibile. La battaglia a sostegno di Area C non sembra però essere finita del tutto visto che si attende anche la risposta all'esposto avanzato dal Codacons che già da tempo vorrebbe introdurre la congestion charge in tutto il capoluogo lombardo senza limitazioni di zona.
C'è ancora tanto lavoro da fare per cambiare la mentalità del milanese: innanzitutto occorrerebbe lavorare sul miglioramento e il potenziamento dei mezzi pubblici se si vuole davvero cambiare la mentalità della gente. Più mezzi pubblici, con orari prolungati e con una maggiore frequenza soprattutto sulle linee maggiormente battute. Solo così si potrà cambiare davvero: la speranza è che soprattutto le nuove linee della metropolitana (la 4 e la 5) possano servire a diminuire gradualmente l'ingresso di auto in città e non solo in centro. Ma i tempi, per ora, non sono ancora maturi.

Foto | Flickr

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