L'uomo senza passato

UPDATE! Pare che la vicenda si sia risolta con il classico lieto fine: una donna avrebbe riconosciuto lo smemorato tramite il tam tam di giornali, televisioni e internet, affermando di esserne la moglie. Al centro di accoglienza dormitorio della stazione Centrale, dove l'uomo si era rifugiato stabilmente da qualche settimana e dove ormai per tutti era Raffaello, si è presentata una donna che sostiene di aver riconosciuto nello «smemorato» il marito, un uomo che risiede a Paderno Dugnano. I carabinieri stanno svolgendo degli accertamenti. Tuttavia sembra sia proprio questa la verità. L'uomo soffrirebbe di una malattia che gli provoca svenimenti. Bene per il lieto fine, ma rimane il lecito sospetto che forse Raffaello davvero non voleva più ricordarsi di nulla...

Raffaello si è perso, e non sa tornare: si potrebbe titolare così questa vicenda, parafrasando il poeta Faber. Una vicenda che ha dell'incredibile, eppure è successa.
L'hanno trovato che dormiva per strada a Nova Milanese due settimane fa, lo hanno soccorso e lo hanno ricoverato in ospedale, facendo tutti gli accertamenti del caso. Dopo pochi giorni è stato portato al centro d'accoglienza di via Ferrante Aporti. Ed è lì che è rinato: o meglio, lui ricorda solo questo. Già, il suo passato non c'è più. Non conosce il suo nome, non sa dove abita, non sa perché è arrivato fino a qui. Si appella ai media (dalle colonne del Corriere) e alle televisioni (al Tgr della Rai) per cercare di recuperare la sua identità e aspetta qualcuno che lo riporti a casa, che lo chiami con il suo vero nome e lo aiuti a tornare nella sua vita.

Al centro di accoglienza lo hanno chiamato Raffaello, un nome paradossalmente pieno di storia. Ha l'aspetto di un quarantenne, stempiato, bocca sdentata e accento della provincia meneghina. Un particolare potrebbe aiutare a trovare qualcuno che lo conosca: ha un tatuaggio, un leone, disegnato sul petto.
Aveva indosso un maglione grigio e una giacca a vento blu. Ha una vistosa cicatrice al gomito sinistro.

Lanciamo anche noi un appello affinché qualcuno possa aiutare l'uomo senza passato. Se pensate di conoscerlo e di poterlo aiutare lui si trova ancora lì, nel dormitorio comunale della Stazione Centrale.

Foto | Flickr

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