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A Milano si fa pipì tra le opere d'arte

Pubblicato: 09 lug 2007 da Alessandro Condina

Basta marciapiedi sporchi e bisogni (umani) espletati all’aperto. Il Comune di Milano - o meglio il suo vulcanico assessore alla Cultura - ha trovato una soluzione (?) all’annoso problema dei bagni pubblici. Non potendo realizzare nuovi vespasiani di design (come sarebbe giusto nella capitale mondiale del disegno industriale) ci si è accontentati di vestire a nuovo i vecchi gabinetti chimici, proprio gli stesso che vediamo nei cantieri delle case in costruzione e dei lavori pubblici.

Come racconta anche Panorama, grazie alla sponsorizzazione di una ditta che produce i bagni chimici, Milano si è dotata di una serie di nuovi gabinetti (in foto vedete quello alle Colonne di San Lorenzo) decorati con i capolavori

del Rinascimento italiano: la Gioconda, la Primavera e la Venere di Botticelli, il Giudizio universale di Michelangelo.

Può sembrare un po’ irriverente per le grandi opere d’arte italiane, ma se servirà a tenere un po’ più pulita la città ne sarà valsa la pena.

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1 commento

Commenti dei lettori

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    […] Incredibile! Qualche tempo fa vi avevamo parlato dei nuovi bagni pubblici “artistici”, voluti dall’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi. Cessi chimici, comunque, di quelli che si trovano nei cantieri e nelle feste di piazza. […]

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