Rischio sosta selvaggia con l'avvio della linea lilla

Il treno dei desideri è, finalmente, ai blocchi di partenza. Salvo ennesimi imprevisti, la linea 5 della metropolitana farà il primo viaggio di inaugurazione i primi giorni di febbraio (la data non è ancora stata comunicata). Sette fermate da Bignami a Zara. Quasi cinque chilometri di tratta a conduzione automatica che dovevano essere pronti circa un anno e mezzo fa, a settembre 2011. Poi l'avvio rinviato per l'arrivo di milioni di pellegrini a giugno per la visita del Papa a Milano, ma all'ultimo non arrivò l'autorizzazione ministeriale e Atm andò quasi in tilt per organizzare in una manciata di giorni il servizio di trasporti sostitutivo. Questa volta, già da tempo sono affissi i manifesti che sfidano la sorte: «Dammi il 5» e «M5 è tua», e Comune e Atm stanno già organizzando eventi nei quartieri per festeggiare la prima settimana di viaggi della «lilla» coinvolgendo la Bicocca, aziende che hanno il quartier generali nella zona come la Pirelli, gli ospedali Niguarda e Galeazzi.

Tutto bene insomma, Milano avrà la sua quarta linea della metropolitana: già, ma la macchina dove la lascio? La questione sta creando non pochi problemi e polemiche: manca un parcheggio di interscambio per coloro che vengono da fuori città in auto. Nei progetti originali, approvati dalla giunta Moratti, mancano del tutto spazi attrezzati per parcheggiare le auto: l'unica cosa che l'attuale amministrazione è riuscita a fare è stato creare un parcheggio che ospita duecento macchine, intorno alla stazione Bignami. Duecento auto all'ingresso di una metro che può trasportare fino a 12mila utenti all'ora. Un po' poco.
Le polemiche e le proteste giungono soprattutto dai sindaci dei Comuni limitrofi, come Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo che accusano il Comune di non essere stato in grado di comprendere il sistema di trasporto pubblico nè quindi programmare e attuare le conseguenti politiche.
Palazzo Marino cerca di riparare e nella zona Zara-Bignami scatta la sosta a pagamento: circa 12mila posti auto, un'ora di posteggio costerà 80 centesimi. Addio alle gialle: tutte le strisce saranno blu, gratis per i residenti. E il Comune conta con il gratta e sosta di salvare il posteggio sotto casa dall'invasione dei pendolari che con la nuova metro lasceranno la macchina vicino alle fermate per proseguire con i treni.

La M5 dunque inaugura entro poche settimane la prima tratta a cui mancano, da progetto, due fermate - Isola e Garibaldi - che dovrebbero essere pronte entro l'autunno. La mappa della «lilla» proseguirà per altri sette chilometri e dieci stazioni fino allo stadio di San Siro. Il progetto iniziale poneva la scadenza a maggio 2015, in tempo per Expo. Il Comune incrocia le dita.

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