Niente sculture né quadri “blasfemi”, niente scandali a sfondo omosessuale, alla fine niente mostra su “Arte e omosessualità”. È questa la conclusione di un balletto insopportabile e ridicolo che non meritavano Milano né i milanesi né le persone omosessuali, una volta di più mal sopportate e infine negate nella città italiana che accoglie la componente numericamente più significativa della comunità lgbt.
Alla fine la giunta comunale e il sindaco Letizia Moratti pretendevano che si levassero altre 10 opere per dare il via libera alla mostra e gli organizzatori, giustamente, hanno preferito rinunciare. L’assessore alla Cultura Sgarbi ha solidarizzato con la mostra, ma si è ben guardato dal dare le dimissioni, come decenza avrebbe richiesto. L’opposizione di centrosinistra? Non pervenuta.
Milano crede davvero, con questi teatrini, di poter essere un punto di riferimento europeo? Pensa di poter ospitare l’Esposizione universale del 2015? Ci sono forti dubbi. Ma poi, la Moratti non ha cose più importanti e questioni più urgenti da affrontare?
alessandro Gaja
14 lug 2007 - 11:49 - #1e stiamo parlando della capitale morale d’Italia..che schifo..
Steve9
14 lug 2007 - 12:51 - #2oh,meno male
xio
14 lug 2007 - 13:22 - #3certe cose non le concepisco, siamo nel 21esimo secolo e per di più a milano… mah…
poi scusate se ad uno non piace (come il sottoscritto) non lo va a vedere tutto qua…
Luca Quagliato
14 lug 2007 - 14:34 - #4“un paese che ormai rischia il tracollo mentre pippa cocaina con il crocefisso al collo”
milano è la perfetta rappresentante dell’essere bigotti dentro.
Ortablog
14 lug 2007 - 14:54 - #5Patetici e ridicoli…
DKK
14 lug 2007 - 15:21 - #6Assurdo, veramente. Io la mostra l’ho vista lunedì per l’apertura alla stampa e sinceramente non c’è nulla di cui scandalizzarsi. Immagini forti, certo, ma l’arte è anche questo. Nulla che meriti la censura. Dove arriveremo?
Mi spiace ma ho sentito persone che stanno raccogliendo firme per un comunicato all’expo con lo scopo di deferire la candidatura dell’Italia. Speriamo non vada in porto…
Nicola Ottomano
14 lug 2007 - 19:34 - #7Io invece spero che Milano venga deferita dall’Expo 2015. Sarebbe un segno forte verso quest’italietta bigotta e corrotta fino al midollo.
bye
Larry
15 lug 2007 - 10:40 - #8premetto che non ho visto la mostra quindi vado a spanne,
ok, fango sulla Moratti che non si è dimostrata capace di prendere una decisione e mantenerla (si, no, no, si, forse, forse no, no. punto.) Ma anche Sgarbi e gli artisti (i giornalisti, vabbè quelli sono nati per far peggiorare le cose)… “Arte e omosessualità” + “Vade retro” e vedi i contenuti della mostra, alla fine ti fai un’idea che l’omosessuale non è uno molto “per bene” cioè… non è che voglio forzare un’ideale “candido” dell’omosessuale ma qui mi pare che col contributo di tutti si volesse far apparire questi assolutamente “non-diversi” come dei diversi, o mi sbaglio?
mr. watson52
15 lug 2007 - 15:08 - #9Chissa quante migliaia di persone si strapperano le vesti per aver perso l’ occasione di guardare (pagando e poi dicono che c’è crisi)questa grande, megagalattica ca…..ta!!!Quando si inizierà a pensare alle cose serie. L’arte lasciamola a chi non ha cose utili a cui pensare.
raf
16 lug 2007 - 12:58 - #10Mr Watson52
l’arte è uno degli aspetti più importanti e complessi dello sviluppo dell’uomo, e della società.
Informati un po’ su quello che l’arte in varie epoche storiche, situazioni, società, contesti politici, ha provocato.
Skymino
16 lug 2007 - 14:58 - #11Che dire? Sono giorni che questa storia si trascina e che mi indispettisce!
Suor Letizia e tutto il “clero” della giunta bigotta di Milano possono solo andare a governare il Vaticano.
Sgarbi spesso non mi piace, ma qui come ha ragione quando afferma che Milano sembra più Tehran, oh come ha ragione…
Felice
17 lug 2007 - 07:21 - #12Un vecchio seminudo con parrucca biondo platino, una molletta tra i capelli, l’anello papale al dito, una mantellina aperta sul petto, un perizoma e delle autoreggenti, le cui fattezze del volto ricordano il Papa.
Voi la chiamate arte io la chiamo escrementi.
Sgarbi, Viola e Riva: vi siete messi in tre per fare una delle più grandi porcate degli ultimi anni.
02blog
27 lug 2007 - 15:44 - #13[…] […]
Balthuz
02 ott 2007 - 16:23 - #14La mostra (che ho visitato all’anteprima per la stampa) era imbarazzante. Ma non per il tema, quanto per la bruttezza di alcune opere esposte e per il taglio sottilmente omofobo. Da omosessuale dichiarato e militante (ancorchè a modo mio) mi sono sentito offeso. Bene ha fatto la Moratti a chiedere la rimozione di quelle opere, gratuitamente provocatorie quando non insensate, che istillavano un’orrenda idea di omosessualità intesa come anticlericalismo gratuito, pedofilia a tutti i costi e sessuomania morbosa e pornografica. Non siamo negli anni ‘70 e questo genere di manifestazioni, volute da un omofobo conclamato come Sgarbi (che usa i termini “culattone” e “lesbica” come abituali insulti, si vedano i molti filmati dell’assessore-curatore-prestatore su Youtube, dalle Iene in poi) non fanno altro che mortificare e offendere noi gay “normali” (e siamo in tanti), alimentando un’idea d’omosessualità assolutamente morbosa e lontana da qualunque realtà. La Moratti, poi, non ha censurato la mostra, alla quale aveva dato subito il patrocinio del Comune, scrivendone perfino un’introduzione in catalogo. Ha semplicemente chiesto la rimozione di alcune opere giustamente ritenute “fuori tema”. Ed ha fatto bene. Che c’entra con l’omosessualità, ad esempio, la bella scultura di Aron Demetz, “In ricordo della madre”, rappresentante un bambino che si guarda l’ombelico (ed esposta maliziosamente di schiena, quasi a voler sottolineare una vena pedofila del tema…). Meglio sarebbe stata “Mio padre voleva un figlio”, quella sì a tema omosessuale, garbata e vera. Ma che ne sa Sgarbi, troppo impegnato a provocare ed insultare per studiare e informarsi. O la scultura del papa, che condanna sì, ma non uccide nessuno, come invece accade nell’Islam… Brava Moratti e via l’omofobo Sgarbi.