Pubblicità offensive e dignità delle donne, il Comune di Milano aderisce alla moratoria

In Italia si parla già da qualche tempo di dignità delle donne e pubblicità offensive, tema portato alla ribalta se ricordate anche grazie al documentario "Il corpo delle donne", di Lorella Zanardo.

Nel 2008 il Parlamento europeo, tramite la risoluzione n. 2038 del 3 settembre, aveva già evidenziato come la pubblicità contribuisca ad alimentare e a consolidare gli stereotipi di genere, determinando un impatto negativo sulla parità tra i sessi e come la percezione del corpo femminile come 'oggetto' possa incentivare i comportamenti violenti.

Il Comune di Milano ha aderito alla campagna "Città libere dalla pubblicità offensiva" promossa dall'Unione Donne in Italia (Udi) a favore della moratoria delle pubblicità lesive della dignità della donna. Si tratta di una decisione molto importante dato che se ne parlava già nel 2010.

Palazzo Marino insomma si impegna a chiedere a Governo nazionale e Regione di seguire la risoluzione comunitaria, adeguando le norme contro pubblicità e modelli lesivi verso il genere femminile.

La delegata del Sindaco alle Pari Opportunità Francesca Zajczyk ha commentato:

"Sono molto contenta di questo risultato, altamente simbolico e denso di significato. Un traguardo importante, frutto anche delle competenze e delle professionalità espresse dal gruppo di lavoro creato da questa Amministrazione che, da tempo, lavora per un corretto uso dell’immagine delle donne nella pubblicità"

L'Amministrazione comunale ha promesso inoltre di impegnarsi affinché tutte le iniziative che coinvolgono il Comune siano ispirate ai criteri di rispetto delle Pari Opportunità e di corretta rappresentazione dell'identità di genere.

Si spera che la capiscano anche le agenzie pubblicitarie e le aziende. Perchè le donne, di fronte a pubblicità offensive, hanno già alzato la testa.

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