Elezioni Regionali 2013 Lombardia - I programmi di tutti i candidati

Abbiamo chiuso ieri lo speciale di 02Blog sui programmi dei cinque candidati alla Presidenza della Regione Lombardia: Roberto Maroni, Umberto Ambrosoli, Carlo Mardia Pinardi, Gabriele Albertini e Silvana Carcano. Rileggeteli qui sotto!

Inoltre vi ricordiamo il nostro sondaggione (cliccate qui!) e la nostra agenda sempre aggiornata con gli appuntamenti per incontrare i candidati.

Elezioni Regionali 2013 Lombardia - I programmi dei candidati: Carlo Maria Pinardi


Siamo arrivati oggi all'ultimo programma di questo approfondimento sulle Elezioni Regionali 2013 (in attesa della sentenza del Tar che potrebbe riammettere Marco Cappato e Marco di Nunzio).

Si tratta di quello di Carlo Maria Pinardi candidato di FARE per Fermare il Declino di Oscar Giannino (potete trovarlo integralmente qui).

Sono quattro gli obiettivi prioritari:

- intervenire sui costi della politica: tagliare le spese della 'casta'; istituire un assessorato alla trasparenza; ridisegnare i poteri e i compiti dei diversi enti; valorizzare e motivare il personale della Regione; trasparenza nelle nomine, con un'anagrafe pubblica degli eletti e degli amministratori pubblici, per le nomine di competenza del Presidente e di coloro che ricoprono ruoli pubblici nelle società partecipate; privatizzazione della società pubbliche

- abbassare il carico fiscale per favorire la crescita: eliminare sprechi per ridurre le addizionali IRPEF e la componente regionale dell’IRAP; progressiva eliminazione degli incentivi (i costi di assegnazione dei contributi a fondo perduto rendono preferibile una compensazione con riduzioni fiscali a beneficio di tutte le imprese)

- attivare migliori condizioni per aumentare le opportunità di lavoro: migliorare e facilitare l’ingresso al mondo del lavoro (soprattutto per giovani e donne), attraverso la diminuzione dei contributi fiscali; favorire la creazione di nuove imprese e il riconoscimento del merito; agevolare la riduzione del differenziale tra uomini e donne per quanto riguarda l’adempimento di carichi familiari; migliorare i servizi pubblici per la prima infanzia; sfruttare le opportunità di Expo 2015; creare un team per l'attrazione di imprese e talenti; mettere in rete le città della Lombardia; investire su Fiera Milano; razionalizzare le strutture aeroportuali esistenti

- rinnovare il ruolo della Regione per quanto riguarda sanità, legalità e sicurezza, ambiente, agricoltura e turismo, scuola e formazione, imprese e artigianato, solidarietà sociale.

Sanità: ridurre l'influenza politica nel settore; razionalizzare e potenziare l'offerta sanitaria; migliorare l'informatizzazione e la trasparenza del sistema sanitario; puntare sulla prevenzione; favorire nuove forme di collaborazione; promuovere l'eccellenza lombarda

Legalità e sicurezza: diffondere la cultura della legalità anche con iniziative educative; istituire una commissione antimafia permanente; rendere 'conveniente' la legalità con incentivi e proventi derivanti dalla confisca e dalla gestione dei beni (in modo che coloro che denunciano, e le aziende che si rivolgono alla criminalità organizzata per ottenere denaro non chiudano); rafforzare i meccanismi di controllo degli appalti pubblici, soprattutto in vista dell’Expo2015

Ambiente, agricoltura e turismo: migliorare e riqualificare le strutture; valorizzare il settore agricolo e promuoverlo anche in vista di Expo2015; garantire la sicurezza alimentare; diminuire gli sprechi; combattere la contraffazione; gestire le risorse naturali in modo sostenibile; alleggerire i vincoli burocratici che gravano sulle imprese turistiche e permettere un ampliamento dei loro servizi; cambiare modello di ospitalità promuovendo un’offerta articolata del territorio; valorizzare il potenziale turistico della Lombardia; gestione razionale e intelligente dell'energia, per perseguire lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica; promuovere e valorizzare artigianato, produzioni tipiche locali e tradizioni dei territori; semplificare le modalità di accesso alle professioni regolamentate a livello regionale; ripensare il sistema dei trasporti pubblici, consentendo la concorrenza sul mercato e un servizio a prezzi concorrenziali; incentivare l’utilizzo del sistema di trasporto collettivo e limitare l’uso dei mezzi privati incentivando l’intermodalità; rete wi-fi gratuita su treni regionali; favorire l'uso della bicicletta e la diffusione dell'auto elettrica; attuare un piano regionale delle acque; affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti; adeguare la legge regionale esistente in materia di governo del territorio (legge 12 del 2005) per regolare meglio la progettazione urbanistica

Scuola e formazione: promuovere la ricerca e l'innovazione; ridistribuire i fondi regionali per il diritto allo studio su base meritocratica; investire sulla formazione professionale, anche per riqualificare chi perde il lavoro dopo i cinquant'anni; rilanciare la formazione tecnica e professionale; rilanciare la formazione tecnica e professionale; creare un sistema integrato tra formazione professionale e imprese; introdurre sistemi di valutazione delle attività formative; premiare il merito; tagliare l'IRAP su università e scuole

Imprese e artigianato: semplificare l'apparato burocratico; ridurre progressivamente l'addizionale IRPEF regionale e la componente di pertinenza della Regione dell’aliquota IRAP; accrescere la produttività promuovendo accordi a livello aziendale; semplificare gli adempimenti amministrativi; attivare tempi inderogabili di pagamento (trenta giorni) nei rapporti commerciali tra privati e PA; agire per la libera concorrenza, legalità e libertà d'impresa

Solidarietà sociale: sostenere i servizi di supporto agli stranieri; accrescere i comportamenti rispettosi dello spazio cittadino per valorizzare i luoghi pubblici; rafforzare l’offerta regionale e valorizzare i centri di eccellenza per il trattamento delle disabilità; assistenza domiciliare per i non autosufficienti, sviluppando anche attività di supporto e formazione per le famiglie; incentivare maggiormente gli investimenti in campo sociale e sanitario per rendere sempre più efficace l’azione di rappresentanza sociale e politica degli anziani e dei pensionati all’interno della collettività; programmare e organizzare attività associative e di volontariato per far cooperare tra loro le diverse generazioni

(fonte immagine)

Elezioni Regionali 2013 Lombardia - I programmi dei candidati: Silvana Carcano



Vi presentiamo oggi la candidata 'portavoce' del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Lombardia, Silvana Carcano. Insieme al programma delle liste civiche (qui lo trovate integralmente, ma è stato specificato che viene costantemente aggiornato grazie ai suggerimenti dei cittadini) abbiamo trovato la dichiarazione di intenti.

Ecco i punti affrontati dalla candidata:

- favorire le attività creative, lo sviluppo del patrimonio culturale, artistico, musicale e turistico per "avere una Regione in cui la dignità dell’essere umano torni a essere perno centrale"

- promuovere la valutazione dell’impatto sanitario delle politiche regionali di trasporti, urbanistica, ambiente, lavoro ed educazione

- favorire le piccole e medie imprese, gli artigiani, le produzioni locali e quelle a km 0 o a filiera corta

- applicare disincentivi alle aziende che generano danni sociali e ambientali (anche con tassazioni sui materiali e sulle emissioni/inquinanti)

- sostenere il settore non profit

- favorire le economie agricole, l’indipendenza dell’agricoltura dalle industrie e la rinascita della campagna lombarda

- potenziare le scuole e le strutture sanitarie pubbliche

- diffusione del 'modello della decrescita' con meno energia (risparmio energetico e crescita dell’efficienza energetica); meno materiali (recupero della materia, raccolta differenziata porta a porta e puntuale), sviluppo dei sistemi di Trattamento Meccanico Biologico e progressivo spegnimento degli inceneritori; meno petrolio (incentivazione delle fonti di produzione energetica pulita, con possibilità di vendere energia anche agli impianti di micro-generazione); meno cemento (stop alla cementificazione e al consumo di suolo, concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse, finanziamenti per attività di riassetto idrogeologico, ripiantumazione e mitigazione ambientale); meno auto (piano di trasporto pubblico non inquinante con potenziamento del parco treni per i pendolari, reti di piste ciclabili, blocco delle nuove autostrade lombarde tra cui TEM, PEDEMONTANA, RHO-MONZA e finanziamento di progetti di gestione integrata dei mezzi di trasporto)

Elezioni Regionali 2013 Lombardia - I programmi dei candidati: Gabriele Albertini



Anche Gabriele Albertini è uno dei candidati per la presidenza della Regione Lombardia, ed è il rappresentante della coalizione di centro composta da UDC, FLI e Italia Futura.

Il programma completo si divide in 22 punti programmatici, e lo trovate integralmente qui. Perchè "H24" - che è uno dei punti del programma - è “Il tempo che la Giunta Albertini intende dedicare al governo di una delle regioni più grandi d’Europa”.

Eccone una sintesi.

Agricoltura: impegno regionale per la nuova Politica Agricola Comunitaria; Piano di Sviluppo Rurale meno costoso e meno burocratico; nuova legge per la difesa del territorio che tuteli il valore fondiario e contenga il consumo di suolo; incentivi alla green economy; proporre in occasione di Expo un ‘protocollo Lombardia’ quale modello di esportazione di agricoltura nel mondo.

Banda ultralarga e agenda digitale: alfabetizzazione digitale; banda ultra larga e utilizzo del Cloud Computing; realizzazione di ampie aree wi-fi a registrazione gratuita; switch off digitale della scuola lombarda.

Cultura: la Regione dovrà portare avanti un progetto che metta a sistema le competenze delle università, i musei, i fondi e le biblioteche, i teatri e le risorse pubbliche e private per attivare specifici progetti di formazione, ricerca, conservazione e restauro e valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale; federalismo demaniale.

Democrazia partecipativa: referendum consultivi per le politiche regionali; forme certificate di consultazione digitale al fine di abbattere i costi.

Equità e autonomia fiscale: bilanciare tassazione diretta e indiretta e introdurre nuove modalità di reperimento delle risorse; correttivi regionali che permettano la rimodulazione e dilazione dell’IMU per i disoccupati, per le giovani coppie e il terzo settore; lotta all’evasione.

Famiglia: fiscalità agevolata, a livello nazionale e locale in rapporto al reddito e ai carichi familiari (Fattore Famiglia), con particolare attenzione verso le situazioni più a rischio; forme di sostegno dirette utilizzando il Fattore / Quoziente Famiglia; rete dell’associazionismo familiare per l’accompagnamento a situazioni di difficoltà; coinvolgimento delle imprese in politiche di reale conciliazione famiglia-lavoro; trasformazione dell’Aler in una vera azienda per l’abitare; accordo con gli istituti bancari per la realizzazione di un conto corrente dedicato ai giovani per accumulare risparmio finalizzato al successivo acquisto della prima casa con mutuo a tasso agevolato, e contributo regionale ‘di ingresso’.

Giovani e educazione: superare la frattura fra cultura tecnica e scientifico-umanistica; formazione culturale permanente a tutti gli operatori del commercio e del turismo; creare percorsi formativi di alta qualità per le professioni artigiane; prestiti d’onore regionali per gli studenti universitari meritevoli e le start up di imprenditori under 30; investire sulla scuola con buono e dote; sostegno all’associazionismo sportivo; nascita di poli sportivi multifunzionali.

Integrazione e sicurezza: piano regionale per l’inserimento e l’integrazione degli immigrati; accordi fra Regione Lombardia e i consolati dei Paesi di emigrazione per l’individuazione delle opportunità di lavoro e programmi formativi fra università e imprese.

Legalità: adozione di un nuovo regolamento in merito a retribuzione dei consiglieri, e rimborsi e gestione dei fondi consiliari; anagrafe degli eletti e trasparenza; controllo degli appalti; obbligo di presentazione del bilancio anche per le fondazioni, comprese quelle sanitarie.

Mobilita: investire sul potenziamento e il miglioramento della rete ferroviaria; aggregare finanziamenti statali ed europei per l’estensione della rete metropolitana nella provincia di Milano e la sua piena integrazione con il sistema ferroviario regionale; massima intermodalità (parcheggi di interscambio, car sharing, bike sharing); integrazione tariffaria; applicare la direttiva europea “Eurovignette” per disincentivare il traffico merci su gomma lungo i grandi assi stradali; sviluppo di piattaforme logistiche e progetti di city logistic in accordo con i Comuni; piani comunali di mobilità sostenibile; rilancio di Malpensa come aeroporto intercontinentale per tutto il Nord Italia e valorizzazione degli aeroporti del sistema regionale per accelerare lo sviluppo di traffico aereo passeggeri e merci; promozione di protocolli d’intesa e accordi di programma nazionali e interregionali; stretta sugli investimenti in strade e autostrade - completamento di quelle in costruzione e rivedere quelli in programma -; mobilità intelligente e meno spostamenti; vie d’acqua; incentivare lo sviluppo di reti ciclabili urbane e la loro interconnessione; realizzazione di ‘greenways’ ciclabili.

Non profit: coinvolgimento del terzo settore in progetti di welfare innovativo; creazione di nuovi posti di lavoro per gli over 50; facilitazioni economiche e finanziarie nelle start up del terzo settore promosse da giovani under 30; forme di riduzione/dilazione del’IMU; assunzione dei costi di fidejussione a favore di iniziative sociali, culturali e sportive non profit; riduzione dell’IRAP sui contratti di lavoro del terzo settore; realizzazione di campagne nelle scuole per la promozione e l’educazione al volontariato.

Occupazione e impresa: riduzione dell’IRAP per le imprese che assumono giovani, donne e over 50 e per chi investe sulla formazione e sulla sicurezza sul lavoro; sperimentazione di nuovi modelli di ingresso al lavoro per i giovani; dote lavoro; rafforzamento del sostegno al credito e del sistema delle garanzie per le piccole e medie imprese di tutti i settori; fondi di venture capital ad hoc per sostenere nuove imprese; rilancio delle realtà distrettuali e di filiera emergenti, sostegno alla politica europea dei cluster regionali; promozione del commercio elettronico; green economy; liberalizzazioni.
Pubblica amministrazione: razionalizzazione e riduzione delle società regionali e liberalizzazione dei servizi pubblici; riduzione delle Province; mantenere l’impegno nei tempi di pagamento ed estenderlo a tutta la PA lombarda.

Qualità dei servizi: razionalizzazione delle competenze per favorire una migliore gestione delle risorse e delle soluzioni e la massima vicinanza al cittadino; semplificazione dell’accesso ai servizi e alle informazioni; valorizzazione di tutti quei soggetti pubblici e privati, profit e non profit, che sono in grado di garantire servizi pubblici secondo standard di qualità condivisi e costantemente monitorati; pubblicazione trasparente delle valutazioni annuali di servizi e prestazioni pubbliche garantite e certificate da soggetti terzi.
Ricerca e innovazione: sviluppo di poli di ricerca ad alta attrattività scientifica e industriale; promozione dei programmi e dei fondi comunitari; brevettazione e condivisione delle conoscenze.

Sanità: migliorare l’attuale sistema di accreditamento; rendere sostenibili i costi sociali che l’innalzamento dell’aspettativa di vita comporta, con particolare attenzione a garantire l’assistenza socio-sanitaria di anziani e cronici; integrare l’offerta sanitaria di emergenza e chirurgia; far crescere le professioni sanitarie; istituire una rete socio-sanitaria e scientifica che sostenga le fragilità di tutti; ticket per fasce di reddito; sistema di valutazione delle performance delle singole strutture sanitari accreditate; valorizzazione della professionalità, attraverso anche un sistema delle nomine più trasparente e meritocratico; integrazione di tutti i servizi di assistenza territoriale; razionalizzazione di ASL e aziende ospedaliere; sviluppo di un sistema di Virtual Health.

Turismo: realizzazione della più grande scuola di alta formazione alberghiera del mondo, sgravi fiscali e misure di promozione per la riqualificazione delle strutture ricettive; messa a sistema dell’offerta turistica lombarda attraverso un’attività di coordinamento dei diversi attori.

Uso del suolo: riduzione al minimo del consumo del territorio; verde, energia e tutela ambientale; pieno raggiungimento degli obiettivi europei di prevenzione, recupero e riciclo dei rifiuti urbani; bonifiche; immediata applicazione del Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria e nuove forme di controllo; piano straordinario per il risanamento dei corpi idrici superficiali; messa a sistema dei piani comunali di zonizzazione acustica; edilizia a impatto zero; risparmio energetico.

Welfare: contributo del terzo settore nella costruzione di un sistema integrato, qualificato e controllato; coinvolgimento della terza età attiva e dei lavoratori marginalizzati dal mercato nello sviluppo di nuove competenze e mansioni socialmente riconosciute; mantenimento e potenziamento del ‘voucher sociale’ assegnato alla famiglia / singolo cittadino; introduzione di forme di partecipazione ai costi in funzione delle fasce di reddito e del carico familiare; razionalizzazione e valorizzazione dell’offerta di servizi sociali sul territorio; sportello unico del welfare; azioni di contrasto delle discriminazioni per disabilità, percorsi integrati scuola-lavoro, sperimentazioni abitative e lavorative finalizzate all’autonomia della disabilità adulta.

Zero compromessi (e zero bugie): zero secessione, zero corruzione, zero statalismo.

Elezioni Regionali 2013 Lombardia: il programma di Umberto Ambrosoli


Dopo il programma di Roberto Maroni che abbiamo preso in esame ieri oggi è la volta del programma di Umberto Ambrosoli, avvocato e candidato della coalizione di centrosinistra che comprende il PD, SEL, IDV, PSI, Patto Civico per la Lombardia (trovate qui tutti i documenti).

L'obiettivo principale è arrivare a incrementare l'occupazione dall'attuale 65% al 70% della popolazione e anche qui abbiamo quattro punti programmatici: Europa, sviluppo, lavoro e legalità.

Al progetto di governo (un documento molto lungo e articolato, quasi 80 pagine) hanno partecipato gruppi di lavoro su:

1. Sanità: la politica deve star fuori dalla sanità e fuori dalla gestione dei servizi sanitari, all'insegna della legalità e della trasparenza. Tutto questo è possibile innanzitutto cambiando il modo di gestire i soldi dei cittadini, di rapportarsi alla Pubblica Amministrazione e di fare Servizio Pubblico; per il candidato bisogna mettere in rete i servizi, con un'offerta unitaria a favore dei cittadini evitando duplicazioni, ridisegnare l'intera offerta sanitaria e riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato, perchè la salute non è un business; rilanciare la prevenzione e fare in modo che presidi e servizi collaborino operativamente tra di loro; servono servizi integrati, che facciano perno su quelli domiciliari e ambulatoriali, per le malattie croniche legate alla terza e quarta età, coinvolgendo i Comuni; selezioni trasparenti e meritocrazia nelle nomine; serve una riorganizzazione delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, stando attenti agli sprechi, alla evoluzioni sociali, alle nuove tecnologie e ai processi di innovazione della sanità.

2. Mobilità: la Regione dovrà trasformare il trasporto ferroviario regionale in un moderno 'trasporto rapido di massa' (maggior puntualità, rapidità, regolarità e confort dei treni, senza gravare ulteriormente sulle finanze pubbliche); programmare gli autobus extra-urbani in modo da formare una rete efficientemente integrata e multimodale (integrata con minibus a chiamata, car sharing, bike sharing); utilizzare tutte le potenzialità della concorrenza regolamentata; affrontare i temi della viabilità puntando sull’accelerazione della realizzazione di pochi ‘grandi’ progetti approvati (TEM, Pedemontana e Brebemi) e su molti ‘piccoli’ progetti per ridurre la congestione, con soluzioni a basso impatto sui territori; attivare un piano di manutenzioni delle strade lombarde; valutare tutte le opere infrastrutturali localizzate sul territorio lombardo, affinché vengano realizzate le opere più utili con le risorse limitate a disposizione; incentivare la mobilità ciclabile, estendendo la rete esistente attraverso la cooperazione con le amministrazioni locali; istituire incentivi anche economici che favoriscano la diffusione di un parco circolante green e lo sviluppo di nuove tecnologie di trasporto meno inquinanti; attivare un Piano lombardo della sicurezza stradale; promuovere sistemi informativi che supportino i cittadini negli spostamenti. Per la mobilità delle merci bisognerà creare le condizioni di mercato per un significativo trasferimento del traffico di lunga distanza dalla strada al combinato e attivare politiche e provvedimenti di regolazione della distribuzione urbana delle merci che consentano di contenere congestione ed inquinamento e di ridurre l'incidenza dei costi sui prodotti.

3. Economia e Sviluppo:
- ripresa degli investimenti sia privati che pubblici, sperimentando anche nuove forme
- aumento e miglioramento qualitativo dei beni comuni
- maggiore sostenibilità ambientale
- migliore qualità di vita e attrattabilità per i non residenti.

Sull'occupazione è necessario: prestare particolare attenzione al momento di ingresso nel mondo del lavoro, seguendo e sostenendo con incentivi apprendistati e tirocini; far evolvere gli strumenti di conciliazione famiglia e lavoro; percorsi per la formazione continua e per la riqualificazione professionale di chi viene espulso dal lavoro; riforma dell’incontro fra domanda ed offerta; sistema di formazione professionale orientato all’occupabilità; sperimentazione di un reddito d’inserimento secondo il modello francese; per gli over 60 prevedere un mix fra riduzione delle ore lavorate, assunzione di giovani e gestione delle ore con un trattamento previdenziale.

4. Trasparenza e Open Data: open-government per una collaborazione tra regione, cittadini, professionisti, aziende, società di servizi; riduzione del digital divide rafforzando le infrastrutture; rafforzare i servizi di base e concentrarsi sulle PMI; supporto a start-up e microimprese; sviluppo di nuove 'fabbriche del lavoro' con l'uso di tecnologie digitali; investimenti in ricerca e innovazione; adozione estensiva del Cloud Computing; dar vita ad una Agenzia Digitale per la Lombardia. Tutte queste innovazioni avranno ad esempio un'importante ricaduta anche sui servizi offerti nel settore della sanità, sulla mobilità, sull'ecosostenibilità, sulla didattica e su Expo.

Elezioni Regionali 2013 Lombardia: il programma di Roberto Maroni


Partiamo dal programma di Roberto Maroni, segretario nazionale della Lega Nord, candidato della colazione di centrodestra formata da Lega Nord e Pdl. Il punto principale su cui il candidato si concentra, come si può notare dai numerosi slogan, è trattenere il 75% di tasse in Lombardia.

Il programma elettorale si divide in quattro punti principali (qui il programma completo):

1. Sostegno all'impresa con: azzeramento dell'Irap; una moratoria di 3 anni per le imprese dagli adempimenti amministrativi e burocratici (ad eccezione dell'impatto ambientale); contrastare la delocalizzazione con politiche fiscali vantaggiose; investire in ricerca e innovazione entro i prossimi 5 anni il 3% del PIL.

2. Aiuti per i giovani con: istituzione di un fondo di sostegno per la creatività per incentivare i talenti; promozione dell'apprendistato per favorire l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro; 3 anni di 'no tax-area' per le imprese under 35; rafforzamento dell'autonomia delle scuole nella scelta degli insegnanti e nella gestione dell'offerta formativa.

3. Politiche di welfare: introduzione del Fattore di famiglia lombardo; facilitazioni ed esenzioni per tutte le famiglie con 3 o più figli; rifinanziamento e rafforzamento del Buono Scuola; continuare l'esperienza del Fondo Nasko (il sostegno economico per i nuovi nati ndr).

4. Contrasto alla criminalità organizzata: istituire una task force per un'Expo 'demafizzata'; destinazione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata ad usi sociali e ad alloggi per le forze dell'ordine; presidiare il territorio con i 'Patti territoriali per la sicurezza', attraverso la collaborazione con enti locali, associazioni, fondazioni, comunità di recupero e organizzazioni di volontariato.

Nel programma c'è anche un punto dedicato ai tanto discussi rimborsi ai gruppi consiliari: il candidato annuncia che

"si stabiliranno regolamenti che individueranno con precisione le spese ammissibili e le necessarie autorizzazioni, introducendo forme di controllo severe e sanzionatorie, individuando specifiche tipologie di acquisti che non possono essere effettuati dai singoli consiglieri ma dal gruppo consiliare nell’interesse e a tutela degli stessi consiglieri.

I programmi dei candidati


Tra poco meno di un mese, nonostante gli scossoni delle ultime ore, si tornerà alle urne per scegliere il prossimo presidente della Regione Lombardia - e relativa giunta -.

Oltre a ricordarvi il nostro sondaggione (cliccate qui!) e la nostra agenda con gli appuntamenti per incontrare i candidati, iniziamo oggi ad analizzare i programmi elettorali.

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