Milano si afferma come laboratorio dei diritti

In piena campagna elettorale per Politiche e Regionali, il Comune approva un ordine del giorno che fa discutere. Nel documento approvato dal consiglio comunale si legge:

Il conferimento con cerimonia pubblica della cittadinanza italiana ai minori residenti nati a Milano da genitori stranieri previa accettazione di tale riconoscimento onorario da parte dei genitori del minore o da chi ne rappresenta la tutela legale. Il conferimento sarà assegnato finché lo Stato italiano non riconoscerà la cittadinanza secondo lo "ius soli"

Il documento, pur approvando una forma simbolica di concessione della cittadinanza italiana, è in pratica uno sprono al prossimo governo, affinché si possa approvare una legge che conceda lo ius soli ai figli degli stranieri nati in Italia.

L'ordine del giorno proposto dalla consigliera del Pd Paola Bocci è stato approvato con 26 voti a favore della maggioranza, il voto contrario di Riccardo De Corato di Fratelli d'Italia e di Matteo Forte, unico consigliere del Pdl in aula, mentre gli esponenti della Lega Nord sono uscita dall'aula per protesta.
A Milano ogni giorno nascono tra i 10 e i 30 bambini di origine straniera, e sono quasi 50 mila i minori stranieri residenti, di cui oltre 28 mila dalla nascita. Promuovere la cittadinanza per tutti questi piccoli è un dovere nei confronti di chi sente come proprio questo Paese.
Questi bambini si sentono italiani, frequentano o hanno frequentato le nostre scuole, conoscono bene la nostra lingua e sentono come loro questa città.

Promuovono il riconoscimento ai bambini nati da famiglie straniere anche l'assessore alle Politiche sociali Piefrancesco Majorino e il Sindaco Giuliano Pisapia:

Con questo atto Milano si conferma laboratorio dei diritti. Il Consiglio comunale, al di là delle differenze e con uno spirito unitario, ci ha aiutato a ridurre lo spread dei diritti, ad esempio con la nuova regolamentazione delle unioni civili

Non sono mancate ovviamente le critiche da parte dell'opposizione di centrodestra. La Lega, con il consigliere Alessandro Morelli, attacca la giunta arancione:

Il vero problema sono i 200 milioni di tasse imposte da Pisapia, mentre si perde tempo e denaro su una cosa simbolica

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