Domani Sit In al consolato russo per protestare contro la legge omofoba

La situazione in Russia per i dirittti umani è disastrosa. Il servizio sopra è un altro tassello di un mosaico piuttosto inquietante. Di recente la Duma ha approvato in prima lettura, con 388 voti favorevoli su un totale di 450 deputati, la legge contro la cosiddetta 'propaganda omosessuale'. Se adottata anche in seconda e terza lettura e firmata dal Presidente, verrà estesa a tutta la Federazione russa.

Una legge "sciagurata", già in vigore a San Pietroburgo e in altre otto regioni, che non colpisce soltanto le persone omosessuali, ma anche coloro che usano la parola omosessuale in un loro scritto, in un loro spettacolo o in una loro canzone, a prescindere dal loro orientamento sessuale. Medioevo.

Domani l’Associazione Radicale Certi Diritti, contro questa legge liberticida, ha organizzato domani, venerdì 1 febbraio, un sit-in in piazzale Segesta (angolo V.le Stratico), a pochi passi dal Consolato russo di Milano a partire dalle ore 18. Qui c'è l'evento su Facebook.

Nei prossimi giorni sit-in simili si terranno anche in altre città italiane, a partire da Napoli. Yuri Guaiana, segretario dell’Associazione Radicale Certi Diritti, ha dichiarato: "gli effetti di questa sciagurata proposta di legge si fanno già sentire: due giorni fa un’insegnate è stata licenziata per aver criticato la proposta di legge, mentre ieri sul muro del museo appartamento di Vladimir Nabokov, autore del celebre romanzo Lolita, è apparsa la scritta ≪pedofilo≫. Il museo, che si trova a San Pietroburgo, era già stato attaccato il 10 gennaio. Di fronte a questi tentativi del governo russo di silenziare i suoi stessi cittadini violando anche le convenzioni internazionali sottoscritte, non possiamo non far sentire la nostra voce forte e chiara, nella speranza che raggiunga i nostri amici russi. Roma prenda esempio da Berlino e convochi immediatamente l’ambasciatore russo".

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