Se sei gay (maschio omosessuale) non puoi donare il sangue al Policlinico di Milano. Lo ha scoperto, con stupore e rammarico, un 28enne - Massimo - che ha scritto a ViviMilano per denunciare la contraddizione: da un lato i vertici dell’ospedale fanno appello alle donazioni per la carenza di plasma, dall’altro gli impediscono di donare il sangue non per un comportamento a rischio ma solo per la sua omosessualità.
Sì, perché dal 200o il ministro della Sanità Umberto Veronesi modificò le regole per la donazione, stabilendo che fossero presi in considerazione non le “categorie a rischio”, ma i “comportamenti a rischio”. Quindi non escludere un maschio omosessuale in quanto tale, ma - per esempio - un maschio che ha avuto rapporti con più di tre persone nel corso dell’anno, indipendentemente se in relazioni etero o gay. Ma il Policlinico di Milano fa eccezione.
Qui non si può donare il sangue per il solo fatto di essere maschi gay (le donne lesbiche infatti non vengono escluse). Lo ha ribadito al Corriere della Sera Maurizio Marconi, direttore del Centro trasfusionale al Policlinico, appunto. Una pratica voluta da Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute nel governo Berlusconi e per 30 anni direttore del Centro trasfusionale. Quello stesso Sirchia che è stato rinviato a giudizio per corruzione e appropriazione indebita: secondo le accuse, mentre era primario accettò mazzette per favorire l’acquisto di apparecchiature medice.
A parte le disavventure del pio Sirchia, però, voi che ne dite della vicenda?
Nicola Ottomano
02 set 2007 - 19:49 - #1Che schifo… quando vado all’estero vedo ordine, pulizia, civiltà… poi torno in Italia, e mi rendo conto che siamo il fanalino di coda dell’Europa.
V-Day anche per la dirigenza del Policlinico!
kuka
02 set 2007 - 20:05 - #2Sono da due anni un donatore al Policlinico, non ho assolutamente nulla contro i gay ne non mi piacciono le discriminazioni. Quando ieri ho letto la notizia su Vivimilano, la mia prima reazione è stata quella di pensare: “ma questi sono pazzi, io non andrò mai più a donare da loro!”.
Poi a freddo ho provato a cercare le giustificazioni del Policlinico: ho letto, sempre su Vivimilano, la risposta ufficiale del ospedale e sul sito dell’UAAR le risposte pacata di una persona (penso del centro) alla comprensibile bufera scatenatasi nel blog attorno alla notizia.
http://www.uaar.it/news/2007/08/31/donatore-rifiutato-solo-perche-sono-gay/
Di sicuro penso che la risposta della dottoressa (“il Policlinico non è così alla frutta da dover accettare sangue anche dai gay”), se non è stata veramente smentita, sia una pazzia che non merita giustificazioni.
Per il discorso della verifica del sangue ho letto invece che non essendo certa al 100%, il centro tuteli la sicurezza dei riceventi attraverso una “interrogatorio” sulle abitudine sessuali dei donatori e quindi per categorie di rischio escluda a priori alcuni donatori a secondo dei loro comportamenti, perché statisticamente più a rischio.
Sono portato pertanto a pensare ad un eccesso di zelo che da parte del centro nei criteri di ammissione.
Catrame
02 set 2007 - 20:54 - #3Eh…. io non sapevo che per donare il sangue si deve dichiarare l’inclinazione (o la preferenza) sessuale…
Proust
03 set 2007 - 07:59 - #4si ma poi come la verificano? Oo
fin che nel questionario ti chiedono che lavoro fai ok…ma questo? che fanno? ti pedinano per un mese per vedere con chi esci? bah..
Nicola Ottomano
03 set 2007 - 09:46 - #5@Proust
Ed è proprio questo il problema!
Se uno è gay, qualora volesse donare, deve dichiarare di non esserlo! Perchè rischia di veder rifiutato il proprio sangue.
Si chiede alla gente di essere ipocrita, o dichiarare il falso.
Poi se uno va con una ragazza ogni sera (magari conosciuta poco prima in discoteca) il sangue te lo accettano…
bah…
Qua_lun_quista
03 set 2007 - 10:22 - #6>va con una ragazza ogni sera (magari conosciuta >poco prima in discoteca) il sangue te lo accettano…
no, falsissimo è avere rapporti a rischio è un motivo di esclusione.
Qua_lun_quista
03 set 2007 - 10:24 - #7@Catrame
ti viene chiesto se hai avuto rapporti a rischio ossia rapporti omosessuali o con partner occasionali (la tizia della discoteca di Nicola)
wildbuzz
03 set 2007 - 10:31 - #8Confermo, sono un donatore abituale del Marangoni (policlinico) e ad ogni donazione il medico che ti visita prima della donazione chiede sempre quanti partner hai avuto dall’ultima donazione e l’utilizzo di sostanze stupefacenti,
entrambi per lo stesso motivo: se hai avuto molti rapporti sei a rischio e l’assunzione di droghe può portare a comportamenti a rischio (ovviamente secondo la logica adottata dal policlinico).
E’ ovvio che se uno và a donare il sangue è il caso che risponda sinceramente al medico.
Proust
03 set 2007 - 10:40 - #9quanti partner è la domanda lecita, di che sesso erano no!
se un gay ha un partner fisso è a rischio tanto quanto chiunque altro.
forse sono rimasti agli anni ottanta quando si pensava che l’AIDS lo prendessero i gay e i drogati…
ri-bah…
Nicola Ottomano
03 set 2007 - 16:16 - #10Quoto Proust… era proprio quello il senso del mio intervento.
bye