Elezioni Regionali 2013 Lombardia: i punti in comune tra i programmi dei candidati

Lavoro e trasparenza/legalità: sono questi i pilastri principali su cui si poggiano tutti i programmi elettorali dai candidati alla Presidenza della Regione Lombardia - che abbiamo letto e sintetizzato per voi qui -.

Ma abbiamo riscontrato molte altre similitudini.

Le legalità è tra le priorità - soprattutto per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata - e il passato, governato da 'lobby' più o meno nascoste, soprattutto in alcuni settori, ha condizionato molto le intenzioni per il futuro: tutti ad esempio invocano a più riprese la necessità di trasparenza e meritocrazia nelle nomine - in qualunque settore - soprattutto negli atti. Serve una Regione Open Data, grazie alla digitalizzazione e all'abbattimento del digital divide, magari con l'ampiamento dell'offerta del wi-fi gratuito per i cittadini. Inoltre il programma più 'digitale' in assoluto da questo punto di vista è quello del Movimento 5 Stelle, e della sua portavoce Silvana Carcano: infatti viene costantemente modificato in base ai suggerimenti dei cittadini.

Altro punto ricorrente: viene universalmente riconosciuto che la sanità lombarda è un'eccellenza, ma che la politica deve restarne assolutamente fuori. Bisogna inoltre riorganizzare l'offerta in modo da limitare gli sprechi in un ambito così delicato e prezioso - anche nei confronti delle categorie più deboli. Il programma più 'attento al sociale' per così dire sempre essere quello di Gabriele Albertini che torna più volte sul tema.

L'interesse primario su cui si scontrano sia Umberto Ambrosoli che Roberto Maroni sembrano essere l'occupazione e il carico fiscale, che va alleggerito secondo entrambi i candidati: si va dalla ‘no tax-area’ di 3 anni per le imprese under 35, proposta da Roberto Maroni agli incentivi, apprendistati e tirocini proposti anche da Umberto Ambrosoli. Compare anche l'IRAP (che sarà ridotta nel programma di Carlo Maria Pinardi e nel programma di Gabriele Albertini, mentre sarà azzerata nel programma di Maroni).

La scuola, la cultura e l'istruzione per i candidati sono beni che vanno tutelati, con incentivi e investimenti (dal Buono Scuola, alla Dote Scuola, fino ai poli di ricerca da potenziare). I costi della politica invece vanno assolutamente tagliati.

Anche per quanto riguarda la mobilità le tematiche affrontate sono affini: si parla molto di intermodalità (car pooling, parcheggi di interscambio, car sharing, bike sharing) e di piste ciclabili. Nonostante incombano le 'grandi opere' (TEM, BRE-BE-MI, PEDEMONTANA) che secondo Maroni, Ambrosoli e Albertini devono assolutamente essere completate, mentre per Carcano vanno bloccate.

Expo 2015 infine è vista da tutti come una grande opportunità, anche per rilanciare l'occupazione, e va assolutamente tutelato il territorio lombardo soprattutto in un'ottica di ecosostenibilità - che diventa priorità nel programma M5S -.

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