
Il Centro Sociale Leoncavallo sta portando avanti ormai da tempo una politica di integrazione nel tessuto sociale. Un tentativo di ingresso in società che per altro lo ha portato anche a conflitti interni nel mondo della sinistra antagonista, con altre realtà occupate e autogestite.
Il passo fatto ieri dallo storico centro sociale milanese però sembra decisivo. Il centro, attraverso il suo storico portavoce Daniele Farina (da tempo deputato), ha presentato il bilancio economico della scorsa stagione. Un gesto che vuole andare nella direzione della legalità. Insomma, un passo alla volta il Leoncavallo vuole essere riconosciuto da Milano ed uscire dall’illegalità.
“Il Leoncavallo affigga in tutta la citta’ manifesti in cui scriva: il Leoncavallo ripudia la violenza come metodo di lotta politica, poi in una assemblea pubblica allo spazio autogestito, in presenza del sindaco e di tutta la cittadinanza, ribadisca il proprio impegno con la citta”
f
25 set 2007 - 11:24 - #1si….tutto in nero….e rendono pubblico…
ma chi ci crede….
in galera…..
Ortablog
25 set 2007 - 20:45 - #2Che i centri sociali debbano pagare come gli altri è papale. Sarebbe bene che però anche il comune cogliesse positivamente, incentivandolo, il tentativo di ‘rientro’ nella società civile.
Proust
26 set 2007 - 17:15 - #3giusto dargli la possibilità di “rientrare” nella legalità, se lo fanno però che sia davvero definitiva.
il giorno che viene beccato uno del leoncavallo ad una manifestazione con un bastone in mano fai pagare una multa al “centro sociale rientrato” di 100 mila euro.
02blog
20 nov 2007 - 14:06 - #4[…] […]