Il Leoncavallo presenta il bilancio

Il Centro Sociale Leoncavallo sta portando avanti ormai da tempo una politica di integrazione nel tessuto sociale. Un tentativo di ingresso in società che per altro lo ha portato anche a conflitti interni nel mondo della sinistra antagonista, con altre realtà occupate e autogestite.

Il passo fatto ieri dallo storico centro sociale milanese però sembra decisivo. Il centro, attraverso il suo storico portavoce Daniele Farina (da tempo deputato), ha presentato il bilancio economico della scorsa stagione. Un gesto che vuole andare nella direzione della legalità. Insomma, un passo alla volta il Leoncavallo vuole essere riconosciuto da Milano ed uscire dall'illegalità.

I numeri del bilancio sono questi: gli ingressi alle serate sono valsi circa 138 mila euro, più di 456 mila euro sono derivati da consumazioni (birra, bevande, cibo ecc.). Le entrate totali sono state di circa 594 mila euro, contro 573 mila euro di uscite legate ai costi di manutenzione e alle spese varie. Daniele Farina ha anche detto che il Centro è pronto a pagare un affitto di 80 mila euro l'anno. De Corato, il vicesindaco, ha subito risposto così:

"Il Leoncavallo affigga in tutta la citta' manifesti in cui scriva: il Leoncavallo ripudia la violenza come metodo di lotta politica, poi in una assemblea pubblica allo spazio autogestito, in presenza del sindaco e di tutta la cittadinanza, ribadisca il proprio impegno con la citta"

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