Affonda Acquaworld: cassa integrazione e chiusura settimanale

Un parco al coperto con piscine, scivoli, idromassaggi e vasca esterna riscaldata. Situato a Concorezzo, Acquaworld ha inaugurato non molto tempo fa e, mio parere, non se ne parla tanto in giro. Ha uno spazio anche sul celebre sito di opinioni Tripadvisor. Spunto l'ultima scritta a dicembre: "sono stata due volte ad Acquaworld, la prima in estate in settimana e la seconda in inverno di domenica. Inutile dire che in settimana l'ambiente è molto più vivibile sia per minore affluenza di clienti, sia per assenza di lezioni di ballo e acquagym accompagnate da musiche talmente assordanti da rendere difficoltoso anche una breve conversazione".

Una delle rimostranze più segnalate riguarda l'ingresso, "piuttosto caro" (29€ il weeeknd con l'accesso a tutte le aree). Un altro utente si dice soddisfatto: "Tutto mastodontico, aree vastissime, non rischi certo di trovare l'affollamento. Fantastico il fatto che non si deve usare la cuffia. Tutto perfettamente funzionante e molto pulito. Personale giovanissimo e simpatico".

Di qualche giorno fa la notizia che Bluewater, la proprietà dell'impianto, ha deciso di far funzionare piscine, idromassaggi e saune da venerdì a domenica. La società si trincera dietro la necessità di manutenzione, ma in molti hanno il timore fondato che sia un segnale di disagio e scarsità di risorse. Tanto che Cgil ha chiesto la cassa integrazione in deroga per 34 lavoratori.

Per i dipendenti della cooperativa che gestisce il parco acquatico è un periodo nero che continua dallo scorso autunno. Prima c'era stato il blocco delle buste paga, poi il cambio di cooperativa e, infine la chiusura parziale del centro. Rimane il nodo degli stipendi non corrisposti. I lavoratori attendono che vengano saldate tutte le mensilità pregresse, quelle relative al periodo antecedente il cambio di cooperativa: secondo Cgil si tratta di una somma di circa 250 mila euro.

  • shares
  • Mail